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La clamorosa iniziativa del sindaco di Pofi: “Pronti a marciare negli uffici di Acea per avere risposte sui disservizi idrici”

Il sindaco di Pofi Tommaso Ciccone, a seguito dei continui disservizi idrici verificatisi sul territorio comunale e segnalati all’ente gestore con una lettera dello scorso 8 luglio, in cui chiedeva un celere intervento e i necessari chiarimenti sullo stato dei fatti, non avendo avuto alcuna risposta si rivolge ulteriormente ad Acea affinché si faccia luce sulla delicata vicenda, chiarendo che se dovesse perdurare il silenzio dell’ente gestore del servizio idrico è pronto a chiedere ai cittadini di Pofi e magari anche a quelli di altri comuni, che si trovassero nelle stesse condizioni, a marciare sul capoluogo ed esattamente negli stessi uffici di Acea per ottenere finalmente i dovuti chiarimenti.
«A seguito di diverse perdite segnalate sul territorio comunale e a forti o totali riduzioni del flusso idrico verificatesi in alcune zone del paese – spiega Ciccone – la scorsa settimana ho ritenuto doveroso rivolgermi ad Acea, per i chiarimenti del caso e per richiedere la pronta riparazione e il ripristino del normale flusso idrico. Ad oggi purtroppo non vi è stata risposta ai miei quesiti. Dall’ente gestore nessun chiarimento, nonostante la Sto (Segreteria tecnica operativa) dell’Autorità d’ambito territoriale si sia attivata per richiedere alla stessa Acea un intervento immediato e risolutore del problema. La situazione ormai non è più sostenibile e alle già segnalate zone di criticità se ne sono aggiunte in questi giorni altre, a tal punto da creare grande allerta tra la popolazione locale esponendola di fatto a seri rischi di carattere igienico-sanitario, senza dimenticare i relativi problemi di sicurezza stradale che si stanno verificando a causa delle segnalate perdite. Riesce davvero difficile comprendere le raccomandazioni avanzate a suo tempo al sindaco dall’ente gestore per una razionalizzazione del servizio idrico da parte degli utenti, quando poi senza alcun preavviso o segnalazione si riduce il flusso idrico in numerose zone del paese e non si provvede ad intervenire dove vi sono perdite di acqua, in alcuni casi addirittura si registrano perdite che vanno avanti da mesi se non da anni. In particolare voglio segnalare il fatto più preoccupante che si sta registrando in questi giorni: oltre 150 bambini partecipanti al consueto campo estivo, promosso dalla parrocchia di San Rocco, a causa appunto della riduzione o totale assenza di acqua in questi giorni hanno difficoltà nel portare avanti le proprie attività, in quanto non possono bere e non si possono lavare. Ritenendo mio dovere assoluto tutelare i cittadini sui disservizi che si verificano sul territorio e ricevendo ogni giorno solleciti da più parti, ho ritenuto opportuno rivolgermi ancora una volta ai vertici di Acea. Nel caso, però, non dovesse giungere alcuna comunicazione, sarò io in persona con i cittadini a marciare negli uffici provinciali di Acea».

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