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Acqua pubblica, la “battaglia” di Paliano e di un sindaco che cerca di resistere ad Acea

«La vicenda del braccio di ferro tra il Comune di Paliano, che non vuole passare la gestione del servizio idrico integrato ad Acea Ato5, e quest’ultima società, che a suon di ricorsi al Tar vuole acquisire impianti e gestione del servizio idrico di Paliano, va a nostro avviso approfondita, almeno per comprendere i termini della questione». E’ l’inizio del comunicato di Retuvasa – Rete per la Tutela della Valle del Sacco.
«Il Comune di Paliano, per quanto riguarda il servizio idrico, ricade nell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) 5 del Lazio, che è stato affidato con gara ad evidenza pubblica nel 2003 ad Acea Ato5, una controllata del gruppo Acea S.p.A.. Acea Ato5, quindi, dovrebbe prendere in carico tutti i comuni dell’Ato5 – prosegue la nota di Retuvasa -. Fino ad ora la gestione di Acea Ato5 è stata molto inefficiente, tanto che i sindaci dell’Ato5 hanno deciso di rescindere il contratto con essa. Perché i cittadini di Paliano dovrebbero affidare uno dei servizi pubblici più importanti a un’azienda del genere?».
«Il sindaco di Paliano Alfieri ha inviato una lettera a Virginia Raggi, attuale sindaco di Roma (il Comune di Roma è azionista di maggioranza di Acea S.p.A.), chiedendole di ritirare il nuovo ricorso al Tar presentato da Acea Ato5 l’11 luglio scorso in cui l’azienda intima al Comune di Paliano di cedere gli impianti – ricostruisce i fatti la Rete per la Tutela della Valle del Sacco -. Nella lettera si fa cenno anche all’esito referendario del giugno 2011, quando 26 milioni di italiani hanno scelto la gestione pubblica di tutti i servizi, in primis il servizio idrico».
«Il sindaco Alfieri, quindi, che noi stimiamo per la sua netta presa di posizione contro Acea Ato5, dovrebbe dare seguito al referendum del 2011 avviando un processo di ripubblicizzazione di Amea (la società che gestisce al momento il servizio idrico di Paliano) attraverso la trasformazione in azienda speciale – scrive Retuvasa -. Siamo consapevoli dei vincoli sempre più pressanti con i quali tutti i governi degli ultimi decenni hanno di fatto imposto ai Comuni la privatizzazione dei servizi pubblici (proprio attraverso la negazione delle aziende speciali), ma il rispetto della volontà popolare dovrebbe essere la priorità per ogni amministratore».
«L’azione dell’amministrazione di Paliano che resiste alle pretese di Acea di costruire un monopolio della gestione del sistema idrico, capace di macinare profitti in Italia e nel mondo a discapito di un diritto fondamentale, potrà continuare ed avere successo solo se si realizzerà compiutamente la collaborazione tra tutti gli enti locali nella creazione di un sistema di gestione adeguato ai bisogni del territorio ed al mantenimento della risorsa acqua nella sua naturale struttura di bacino idrico», conclude Retuvasa – Rete per la Tutela della Valle del Sacco.

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