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Da Montecassino a San Pietro, i viandanti del Cammino di San Benedetto ricevuti da Papa Francesco

Papa Francesco ha voluto salutarli calorosamente e lo ha fatto nel corso dell’udienza di ieri presso l’Aula Paolo VI. Un’emozione unica per i pellegrini del Cammino di San Benedetto. Il Pontefice ha così sottolineato la valenza religiosa di un’iniziativa di fede unica, che peraltro quest’anno si inquadra nel contesto del Giubileo. Un riconoscimento ai camminatori e a tutti gli organizzatori, a cominciare dal presidente della Camera di Commercio di Frosinone Marcello Pigliacelli, presente all’udienza. In precedenza lo stesso Pigliacelli, insieme a Slow Food, aveva fatto consegnare al Papa un cesto con i prodotti tipici della provincia di Frosinone.
Dunque non poteva concludersi meglio la seconda edizione del Cammino di San Benedetto. Ancora una volta ad organizzare l’evento è stata la Camera di Commercio di Frosinone, con il contributo dell’Azienda speciale Aspiin. Un evento che non poteva mancare in occasione del Giubileo straordinario 2016 e a cui, oltre alla Camera di Commercio di Frosinone, hanno contribuito il sistema camerale del Lazio, la Regione Lazio, la Fidal, il Cai, lo Slow Food, l’Associazione europea delle vie Francigene. Un viaggio di nove giorni a piedi o in bicicletta, con tracciati appositamente studiati e assistiti. Un appuntamento che rientrava nell’ambito della “Ciociaria vi aspetta” e il cui titolo completo è “Da Montecassino e Rieti fino a Roma sulle orme di San Benedetto e San Francesco”. Un percorso di fede, che ha consentito anche di esplorare le straordinarie bellezze paesaggistiche, naturalistiche, culturali, storiche e monumentali della Ciociaria. Il presidente della Camera di Commercio Marcello Pigliacelli ha affermato: «Ascoltare le parole di saluto e di ringraziamento del Santo Padre ai partecipanti al Cammino di San Benedetto è stata un’emozione incredibile e indimenticabile. Prima dell’inizio del Cammino avevo invitato a metterci alla prova. Oggi posso dire che si è trattato di un evento fantastico, con i pellegrini-camminatori protagonisti sui sentieri della fede. Ma confermo che è stato anche un evento di promozione del patrimonio storico, culturale, naturalistico ed enogastronomico di tutta la provincia di Frosinone e, lasciatemi dire, dell’intero Lazio. Ripetersi è sempre più difficile, ma la prova è stata superata. L’ho capito guardando gli occhi dei pellegrini».
La nona e ultima tappa si è snodata interamente a Roma. Partenza all’interno di Parco Adriano di Castel Sant’Angelo e poi i pellegrini hanno percorso tutti insieme via della Conciliazione, per partecipare quindi all’udienza di Papa Francesco. E’ stato un Cammino indimenticabile, che ha toccato, all’inizio e alla fine, i luoghi più sacri della Cristianità: dall’Abbazia di Montecassino (fondata da San Benedetto, patrono d’Europa) a San Pietro, a Roma. I pellegrini hanno attraversato Villa Santa Lucia, Piedimonte San Germano, Castrocielo, Roccasecca, Arpino, Sora, Isola del Liri, Castelliri. Deviando sul Cammino delle Abbazie e arrivando a Monte San Giovanni Campano, Casamari, Veroli, Badia di San Sebastiano, Collepardo. Dicevamo che l’iniziativa è partita dall’Abbazia di Montecassino, vero e proprio epicentro della religiosità benedettina, proseguendo lungo il Cammino di San Benedetto e San Francesco, con visite alle principali Abbazie fondate dall’ordine: l’Abbazia di San Domenico a Sora, l’Abbazia di Casamari a Veroli, la Certosa di Trisulti a Collepardo, la Badia di San Sebastiano ad Alatri, il Monastero di San Benedetto di Subiaco, la visita al Sacro Speco. Un percorso di 170 chilometri irripetibile.

Cammino di San Benedetto1

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