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Palla a terra e gioco sulle fasce, inizia a vedersi il lavoro di Marino. E sul modulo…

Non è ancora il miglior Frosinone – e guai se in questo periodo della stagione lo fosse – ma il lavoro di Pasquale Marino e del suo staff inizia a dare i primi frutti. Il tecnico, al di là del modulo tattico, ha due dogmi: manovrare con il pallone a terra e allargare il gioco sulle fasce. La squadra vista contro il Como è ancora in ritardo di condizione per poter essere giudicata, ma qualche spunto interessante è stato notato.
Marino, che fin dal primo giorno ha fatto lavorare il gruppo con il pallone, sta cercando di inculcare alla squadra il suo credo. Basato principalmente sul gioco con palla a terra e sfruttando la larghezza del campo. Il modulo, poi, sarà una conseguenza naturale del lavoro svolto e Marino è un allenatore sufficientemente esperto da sapere che se il 4-2-3-1 o il 4-3-3 non dovessero esaltare a sufficienza le qualità dei singoli allora si cambierà. Tradotto: Dionisi rende meglio da seconda punta al fianco di un centravanti piuttosto che da esterno sinistro come nel 4-3-3 o da trequartista come nel 4-2-3-1. Detto in parole ancora più semplici: il 4-4-2 potrebbe essere la soluzione definitiva per il Frosinone di Marino. (Gabriele Margani)

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