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A Giuliano di Roma un confronto sul tema della Pietra nera locale di origine vulcanica

Domani 27 settembre prende il via “Nero di Pietra”, evento artistico curato da Loredana Rea con il patrocinio della Regione Lazio, del Sistema Resine e del Comune di Giuliano di Roma, che vede la collaborazione tra il Muve – Museo del vulcanismo ernico e l’Accademia di Belle Arti di Frosinone.
Artisti italiani e stranieri si confronteranno con la pietra locale di origine vulcanica per creare una serie di opere, primo nucleo di una collezione di sculture che il Museo di Giuliano di Roma intende costituire. L’obiettivo condiviso dalle due istituzioni è quello di valorizzare aspetti del territorio, caratterizzato dal cosiddetto vulcanismo ernico, instaurando un dialogo tra arte e scienza. Attraverso convegni, workshop e mostre, infatti, si indagano le caratteristiche chimico-fisiche della pietra nera di Giuliano di Roma e la sua possibilità di diventare materia d’arte.
Il primo appuntamento è al Muve di Giuliano di Roma domani 27 settembre alle 18 con “Conversazioni tra arte e scienza”. Intervengono Nando Bauco (direttore del Muve), Marcello Carlino (Università Sapienza di Roma), Amedeo Di Sora (poeta e regista), Lorenza Merzagora (responsabile per la Regione Lazio del Sistema Resine), Mario Murchio (geologo) e Loredana Rea (Accademia Belle Arti di Frosinone). Partendo da punti di vista differenti, i relatori disegnano territori di incontro e confronto tra letteratura, teatro, arti visive e scienza sul tema della pietra, intesa come elemento centrale della cultura occidentale.
Lunedì 3 ottobre nel piazzale del Multipiano a Giuliano di Roma inizia il workshop internazionale “Sculture di lava”, che impegna gli artisti invitati in un lavoro quotidiano tutti i giorni fino al 7 ottobre dalle 9 alle 18. Gli scultori coinvolti nella lavorazione della pietra nera, per creare opere di forme e dimensioni diverse, si relazionano attraverso l’arte con il territorio e con il pubblico in vere e proprie lezioni di scultura, occasione imperdibile per comprendere i percorsi operativi collegati all’arte contemporanea.
Patrick Crombé (docente di Scultura in Pietra all’Accademia di Bruxelles), Carla Crosio (docente di Tecniche della Scultura all’Accademia di Belle Arti di Frosinone), Rosaria Iazzetta (docente di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Frosinone), Luca Marovino (docente di Tecniche del Marmo e delle Pietre Dure all’Accademia di Belle Arti di Frosinone), Robert Mayo (scultore neozelandese residente in Germania) e Meryem Siemmond (inglese, specializzata nell’uso del marmo e delle pietre dure), insieme a Riccardo Parisi e Luciano Sarracino, specializzandi in Scultura all’Accademia di Frosinone, introducono studenti, insegnanti e semplici curiosi nella dimensione della scultura contemporanea. Al pubblico è offerta l’occasione di vedere come prende corpo un’idea attraverso la consapevolezza della progettualità associata ai gesti.
La piazza all’ingresso della cittadina diventa, infatti, una sorta di studio all’aperto, in cui ognuno può intraprendere un viaggio teso ad addentrarsi nel rigore di una pratica creativa che non concede deroghe e non permette facili invenzioni.
A conclusione del workshop, sabato 8 ottobre alle 18 presso il Muve si inaugura la mostra delle opere realizzate. Il percorso espositivo che instaura un dialogo teso e di grande fascino con l’allestimento scientifico del museo è visitabile fino all’8 dicembre. A conclusione della manifestazione “Nero di Pietra” è editato il catalogo, presentato al pubblico l’8 novembre presso il Teatro dell’Accademia di Frosinone, con l’obiettivo di documentare i momenti più significativi dell’evento.

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