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A Patrica tre giorni dedicati all’agricoltura, un successo l’iniziativa al castello Colonna

Ci vuole coraggio, energia e determinazione per ideare e realizzare una manifestazione che pone al centro dell’attenzione la “questione agricoltura” dei Lepini.
Un’area geografica fortemente interessata dal processo di industrializzazione, tuttora declinata, salvo alcune eccellenze produttive, in chiusure e abbandoni.
La tre giorni promossa dal Comune di Patrica, nei pressi del Castello Colonna, in località Tomacella, ha messo ben in evidenza l’importanza di tornare a parlare di sviluppo rurale e di riappropriazione della vocazione produttiva agricola che ha contraddistinto per secoli le Comunità Lepine.
«Non vuole essere un messaggio nostalgico – afferma il sindaco Lucio Fiordalisio -, ma un’occasione fondamentale per riflettere e generare nuovo sviluppo economico, sociale, turistico, salvaguardia del paesaggio e difesa del territorio».
Gli obiettivi della manifestazione “AgriCultura dei Lepini” hanno avuto una polifonia di significati: la consapevolezza che c’è un forte legame con la produzione agricola e le sue tipicità; la passione di molti agricoltori nel preservare antichi mezzi di lavoro, esemplare il trattore a testa calda degli anni ’40; l’interesse a scambiarsi informazioni e saperi sulle attività in corso; la volontà di innovare e produrre sempre più qualità; la voglia di divertirsi e stare insieme.
La manifestazione porta a casa un risultato importante. Soddisfatti il vicesindaco Angelo Gatti e tutto lo staff per la riuscita della manifestazione.
Sono stati esposti più di 100 attrezzi e mezzi agricoli, registrate circa 3.000 presenze, offerta gastronomica con piatti tipici della tradizione ciociara, stand con prodotti tipici e di agricoltura eroica. Interessante anche il convegno svoltosi negli ambienti medievali del Castello Colonna, con interventi di Arduino Fratarcangeli, sociologo, Livio Perini, Agriturismo Bertacco, Maria Basile, Istituto Istruzione Superiore di Ceccano, Alfonso Pascale, esperto di tematiche di sviluppo rurale e agricoltura sociale, Paola Sarcina, ideatrice del progetto “Cerealia nel Mediterraneo”.
“A Più Voci per uno sviluppo sostenibile” è stato il tema nel corso del quale l’architetto Dario Fraioli ha presentato in anteprima il progetto di “Casa in paglia 2.0”, che si presenta in questo momento come un’utile soluzione per l’edilizia e la Bioarchitettura.
Significativa anche la partecipazione dei ragazzi della struttura di “Villa degli ulivi” di Sant’Elia Fiumerapido, convenzionata con la Asl di Frosinone DSM.
L’iniziativa centra l’obiettivo di stimolare una nuova visione dello sviluppo locale e tornare a parlare di economie di Comunità, inclusione sociale, bene comune.
Il vicesindaco Angelo Gatti ringrazia tutte le persone e le aziende, i propri concittadini che hanno preso parte alla manifestazione, in particolare il cavalier Papetti per aver concesso l’area e l’uso del Castello, grazie ai quali è stato possibile realizzare l’evento, con l’auspicio di trasformare questa prima edizione in un programma di continuità, istituendo sin da subito un comitato tecnico-scientifico per sviluppare e attuare tutti i temi e le proposte emerse nel corso della tre giorni settembrina.

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