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Caro Ottaviani, vincerai (probabilmente) le elezioni: non servono le boutade sulle Olimpiadi

Sembrava solo una provocazione estiva. O meglio, sembrava semplicemente l’attacco a un avversario politico, il Movimento 5 Stelle: «Caro sindaco Raggi, se dici “no” alle Olimpiadi siamo pronti ad organizzarle noi». Nulla di più. E, invece, le esternazioni del primo cittadino di Frosinone sulla candidatura ad ospitare i Giochi si sono ripetute con frequenza. E oggi ci sarà anche una conferenza stampa con i sindaci degli altri capoluoghi di provincia del Lazio. Sì, perché Nicola Ottaviani è riuscito a coinvolgere gli altri sindaci in questa iniziativa che, detto col massimo rispetto, non sta portando e non porterà da nessuna parte.
Mettendo da parte le ironie che la proposta sta suscitando – ve li immaginate i membri del Comitato Olimpico Internazionale a dover scegliere tra Los Angeles, Parigi, Budapest e… Frosinone-Rieti-Viterbo-Latina? – è l’irrealizzabilità dell’idea che dovrebbe immediatamente far tornare sui propri passi Ottaviani e gli altri sindaci. Il sindaco di Frosinone parla di «Olimpiadi dell’area metropolitana di Roma», dimenticando che i quattro capoluoghi di provincia del Lazio non sono compresi in questa area metropolitana, che può invece essere circoscritta al solo territorio della provincia di Roma. Allora, perché se Roma ha rinunciato alla candidatura alle Olimpiadi dovrebbe adesso accettarne una nella quale avrebbe nominalmente un ruolo marginale ma formalmente un compito attivo visto che l’organizzazione logistica passerebbe ancora per la Capitale? Perché mica si crederà che gli 11.303 atleti presenti ai recenti Giochi di Rio, oltre ai componenti di tutti gli staff tecnici, ai dirigenti delle varie federazioni e a tutti i giornalisti accreditati, senza parlare degli spettatori, possano essere ospitati nelle sole province di Frosinone, Rieti, Viterbo e Latina? Le Olimpiadi di “Roma Capitale 2024” senza Roma non si possono realizzare: è abbastanza logico.
In realtà la trovata di Ottaviani sembra avere un fine puramente propagandistico. Nella prossima primavera a Frosinone i cittadini saranno chiamati ad eleggere il nuovo sindaco e l’attuale primo cittadino cerca la riconferma. Riconferma che dipenderà da altri fattori, non certamente dall’organizzazione delle Olimpiadi. La sensazione è che il sindaco di Frosinone occuperà tale carica anche per i prossimi cinque anni: la concorrenza non dovrebbe metterlo troppo in difficoltà al momento del voto. Anche per questo motivo Ottaviani eviti le boutade sui Giochi: non ne ha bisogno lui e, soprattutto, non ne hanno bisogno i frusinati. (Gabriele Margani)

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