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Da Montecassino a San Pietro, nella seconda tappa del Cammino toccate Ferentino ed Anagni

Ferentino e Anagni: due città che rappresentano un punto di riferimento culturale e artistico, non soltanto in provincia di Frosinone. Queste le tappe principali della seconda giornata del Cammino che da Montecassino arriverà a Roma, percorrendo la via Francigena.
Il percorso di fede che unisce idealmente San Benedetto e San Pietro continua con entusiasmo e straordinaria determinazione. L’evento – voluto, promosso e organizzato dalla Camera di Commercio di Frosinone, con il contributo importante dell’Aspiin – sta portando i pellegrini lungo itinerari dal grande significato spirituale, coniugati con una bellezza naturalistica mozzafiato.
La seconda tappa è partita da Frosinone, precisamente da Madonna della Neve, per poi continuare lungo la Statale 155 per Fiuggi. Prima tappa il Castello di Tecchiena, l’antico granaio dei certosini di Trisulti e un grande esempio di architettura settecentesca presente ad Alatri. L’area venne sottratta al controllo di Alatri da Papa Innocenzo IV e venduta nel 1395 ai certosini di Trisulti.
Poi i “camminatori” si sono messi in marcia per raggiungere Ferentino, fino ad arrivare alla Cattedrale dei Santi Giovanni e Paolo. Va detto che le origini della città si perdono nei tempi mitici di Saturno e dei Ciclopi, grandi costruttori di muri. Lo storico Tito Livio ha scritto che «il popolo di Ferentino assieme ai Volsci fu acerrimo e irriducibile nemico del popolo romano». Incantevole il percorso che ha portato i pellegrini ad ammirare la scalinata di via Antica Acropoli, fino a giungere a piazza Matteotti. Qui c’è stata una pausa per il ristoro: il Comune di Ferentino ha accolto i pellegrini, offrendo loro il pranzo. Poi il Cammino è andato avanti in direzione Anagni. Lungo la strada la splendida Abbazia di Sant’Antonio. La meta finale è stata piazza Cavour.
L’antica Anagnia fu capitale storica degli Ernici e la leggenda racconta che fu una delle cinque città ciclopiche create da Dio Saturno. Poi, nel 306 a.C., fu sconfitta dai Romani e nel Medioevo la città è entrata a far parte del patrimonio della Chiesa. Da quel momento in poi il rapporto tra Anagni e il Papato è diventato privilegiato. Nei secoli XII, XIII e XIV la storia della città si è arricchita in maniera significativa e non solo sul versante religioso. La Città dei Papi è conosciuta nel mondo per uno degli eventi storici che hanno segnato la vita della Chiesa: la contrapposizione tra Papa Bonifacio VIII e Filippo il Bello di Francia, contrapposizione sfociata nell’episodio del celebre schiaffo di Anagni.
Infine, come curiosità va segnalato che il Palazzo di Bonifacio VIII è unito alla casa delle Suore Cistercensi della Carità.
In serata a piazza Innocenzo III lo spettacolo “La tentazione del potere”, con i dialoghi immaginari tra Celestino V e Bonifacio VIII, con Alessandro Haber ed Ennio Fantastichini. Il tutto nell’ambito del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale.
Domani terza tappa: Anagni-Piglio-Serrone.

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