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Motorizzazione di Frosinone nel caos, le autoscuole chiedono una soluzione rapida

Una «rapida e risolutiva riorganizzazione della Motorizzazione civile di Frosinone», a mesi di distanza dal blitz che ha sgominato un’organizzazione dedita alla compravendita di patenti e che di fatto ha azzerato i vertici dell’ufficio ministeriale locale e ridotto il personale. È quanto chiede la confederazione delle autoscuole, la Confarca, che per venerdì 23 settembre, alle 20:30, nella sede cooperativa Caf di via Casilina a Ferentino, ha organizzato un incontro-dibattito con i titolari delle scuole guida e degli studi di consulenza del territorio, a cui parteciperanno il presidente nazionale della confederazione, Paolo Colangelo, ed il coordinatore regionale di Confarca Lazio, Stefano De Bonis.
Dopo l’operazione dello scorso mese d’aprile della Polizia, a conclusione di due anni di indagini che hanno portato alla luce una vasta associazione per delinquere finalizzata – tra l’altro – alla corruzione e al falso in atti d’ufficio, con l’arresto di 20 persone e 135 indagati, negli uffici della Motorizzazione si sono registrati ritardi sempre più allarmanti a causa del mancato rimpiazzo di personale.
«Ritardi che coincidono con gli eventi dei mesi scorsi e che ancora oggi penalizzano le autoscuole che hanno sempre operato nel rispetto delle regole – afferma il presidente di Confarca, Colangelo -. Noi chiediamo risoluzioni ad una problematica che viene denunciata sempre più frequentemente dagli associati. L’incontro in programma per venerdì è stato organizzato per raccogliere tutte le istanze provenienti dal territorio, per poterle presentare alla Direzione della Motorizzazione civile e chiedere una riorganizzazione rapida e risolutiva».

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