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Privatizzazione di Poste Italiane, a rischio in Ciociaria il posto di 100 dipendenti: vertice in Prefettura

Nella mattinata di oggi, presso la Prefettura di Frosinone, anche a seguito delle manifestazioni sindacali svoltesi nei giorni scorsi, il Prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli ha ricevuto i responsabili provinciali delle sigle sindacali Slp Cisl, Slc Cgil, Uil Com, Failp Cisal, Ugl Com, Confsal Com e Uilposte con lo scopo di esaminare le varie problematiche inerenti il nuovo piano di privatizzazione di Poste Italiane.
I rappresentanti delle sigle sindacali hanno chiesto l’intervento del Prefetto a causa delle gravi preoccupazioni destate, oltre che dall’ulteriore collocazione sul mercato azionario di una quota pari al 30% di Poste Italiane, dal preannunciato piano economico d’impresa che prevede l’accorpamento degli uffici postali sul territorio – con la chiusura di fatto di quelli collocati nei Comuni più piccoli – e il recapito della posta a giorni alterni.
Durante la riunione, dopo un’attenta analisi della documentazione consegnata dai sindacati, sono emerse, in particolare, le gravi conseguenze sugli attuali livelli occupazionali che interesserebbero, su questo territorio, circa 100 unità lavorative e i gravi disservizi che si verrebbero a creare nei centri più periferici, anche perché abitati per lo più da persone anziane.
Al termine dell’incontro il Prefetto Zarrilli ha rassicurato gli astanti che interesserà i preposti Organi Centrali di Governo – Presidenza del Consiglio dei Ministri e Dicasteri competenti – nonché l’amministratore delegato di Poste Italiane, per un riesame dell’intera questione che,  peraltro, riveste rilevanza nazionale e l’eventuale assunzione di ogni utile iniziativa al riguardo, soprattutto per la salvaguardia dei posti di lavoro, scongiurando, altresì, negative ricadute di carattere socio-economico e la tutela delle esigenze di una popolazione sempre più anziana che, altrimenti, rischierebbe l’esclusione sociale. Ha, da ultimo, auspicato anche un interessamento da parte degli amministratori locali, sollecitando un’opera di sensibilizzazione degli stessi affinché si rendano maggiormente attivi verso una positiva risoluzione delle problematiche prospettate.

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