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“Quereleremo i cittadini che diffamano su Facebook”. Il sindaco di Pontecorvo contro le accuse sui social

«La misura è colma. Il diritto alla critica, a nostro avviso, è stato ampiamente superato e per questo, per quanto detto e scritto sui vari social, sarà ora la magistratura a dirimere la matassa». Il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo dichiara “guerra” agli insulti e alle insinuazioni piovute sulla sua amministrazione attraverso Facebook e passa al contrattacco.
«In proprio e in qualità di rappresentante pro tempore del Comune di Pontecorvo ho presentato diverse querele; lo stesso hanno fatto gli assessori e alcuni responsabili dei servizi comunali – dichiara Rotondo -. Alcuni cittadini, forse fomentati dai professionisti del fango, per sentirsi importanti hanno profuso commenti e insinuazioni di presunte azioni di illegalità attorno agli appalti che si starebbero verificando in alcuni uffici comunali. Le accuse sono specifiche e circostanziate, ma del tutto infondate: per questo abbiamo informato i carabinieri con diverse denunce-querele. L’azione di legalità e di democrazia che questa amministrazione ha avviato da oltre un anno non sarà fermata dal fango e dagli insulti da codice penale. Esercitare la legalità vuol dire prima di tutto rispettare la dignità e l’onore delle persone. Su questo aspetto non si transige».

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