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Un arbitraggio del tutto inadeguato, ma il Frosinone non punge: a Verona Leone ko

E’ un Frosinone che può recriminare per i due episodi che hanno permesso al Verona di segnare, ma è pure un Frosinone che in attacco non combina molto. Per la terza partita consecutiva, la quarta dall’inizio del campionato, il Leone non riesce ad andare in gol. Questa volta, però, la sconfitta è immeritata: l’arbitro Sacchi sbaglia tutto e penalizza il Frosinone. Senza i due errori arbitrali la partita si sarebbe probabilmente conclusa con un noioso pareggio. E, invece, con il 2-0 il Verona conquista tre punti importantissimi per la corsa alla promozione.
La gara inizia con la notizia di un incidente stradale che ha coinvolto un minivan con a bordo alcuni tifosi del Frosinone diretti allo stadio “Bentegodi”. L’incidente si è verificato sull’autostrada quando mancavano pochi chilometri all’uscita del casello di Verona. Fortunatamente tre dei sostenitori giallazzurri a bordo del veicolo hanno riportato “solo” delle ferite lievi. Marino dà fiducia a Crivello sulla fascia sinistra di difesa, mentre in attacco Soddimo rileva Paganini; a centrocampo Sammarco vince il ballottaggio con Frara. Il tedesco, però, al 9′ è costretto a lasciare il campo per un infortunio: al suo posto entra proprio il capitano. Al 10′ prima iniziativa della partita. Souprayen ci prova con un diagonale dalla distanza: il tiro termina di non molto a lato del palo. Sette minuti dopo Valoti effettua un traversone sul quale si avventa Pazzini: l’incornata del capitano gialloblu spedisce il pallone di poco a lato. Un minuto più tardi, siamo al 18′, l’episodio sul quale il Frosinone ha molto da protestare. Il pallone giunge sul destro di Valoti, che dal centro dell’area del Leone lascia partire un violento tiro: Pryyma si immola e da distanza ravvicinata riesce a respingere il tiro. Il tocco dell’ucraino con il braccio c’è effettivamente, ma la fortissima sensazione è che il difensore si stesse coprendo il volto e poi i pochi centimetri tra i due giocatori non fanno pensare alla volontarietà di respingere il tiro fallosamente. Ma l’arbitro Sacchi non la pensa così e assegna il calcio di rigore: dal dischetto Pazzini trasforma. Il Frosinone per qualche minuto accusa il colpo, ma dopo la mezz’ora inizia a mettere pressione addosso al Verona. Il match risulta piuttosto spigoloso: dopo 35 minuti di gioco sono già 6 i cartellini gialli, 3 per parte, estratti da Sacchi. Il Leone adesso sta facendo la partita, anche se in fase di costruzione del gioco risulta impreciso. La squadra di Marino potrebbe approfittarne, visto che il Verona denota qualche sbavatura difensiva. Ma dopo il vantaggio dell’Hellas il risultato non cambia e il primo tempo finisce con il punteggio di 1-0.
Dopo due minuti dall’inizio della ripresa un altro clamoroso errore dell’arbitro Sacchi. E’ ancora Pryyma, suo malgrado, il protagonista dell’episodio. Il centrale anticipa Siligardi e sulla corsa spinge con una spallata l’attaccante veronese: valeva, ovviamente, il primo intervento, cioè l’anticipo sul pallone dell’ucraino. Ma non la pensa così il direttore di gara, che assegna un altro calcio di rigore. I giocatori del Frosinone protestano e Bardi viene ammonito, ma Sacchi non cambia idea: dagli undici metri è ancora Pazzini a segnare e a portare il Verona avanti per 2-0. I giocatori di Marino adesso appaiono svuotati di energie e recuperare il risultato sembra complicatissimo. L’allenatore giallazzurro sostituisce Sammarco con Churko, dando maggiore peso all’attacco del Frosinone. Pecchia risponde con Zaccagni al posto di Valoti. Al 18′ una clamorosa palla gol per il Leone per dimezzare lo svantaggio. Dionisi serve Soddimo, il cui diagonale, deviato, si spegne sul fondo. Secondo cambio per il Verona: Luppi rileva Siligardi. Passano i minuti e il Frosinone non riesce ad andare alla conclusione: al di là degli errori arbitrali, è questo il dato negativo della partita del Leone. Poco dopo la mezz’ora Pecchia effettua il terzo cambio: fuori Pazzini e dentro Gomez. Il Frosinone nella parte finale dell’incontro si affida ai lanci lunghi dalla difesa, quelli tanto criticati della gestione Stellone: la squadra di Marino, per adesso, è ancora priva di un gioco convincente. A nove dal termine ultima sostituzione della partita: Paganini prende il posto di Soddimo. Al 42′ tiro debolissimo di Churko, Nicolas para senza problemi. E’ l’ultima azione da segnalare del match. Il Verona batte il Frosinone per 2-0. Inadeguato l’arbitraggio, ma il Frosinone si è dimostrato ancora una volta poco pericoloso in attacco. (Gabriele Margani)

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