Atuttapagina.it

Al Conservatorio Licinio Refice il corso di Musiche tradizionali, è la prima volta in Italia

Unici in Italia. Il Conservatorio “Licinio Refice” conferma, ancora una volta, la propria eccellenza in ambito nazionale, attivando un corso che non ha eguali in Italia. L’istituto di viale Michelangelo ha inserito nella propria offerta formativa il corso di diploma accademico di primo livello in “Musiche tradizionali”. Obiettivo primario è la formazione di strumentisti – o polistrumentisti – che possano inserirsi agevolmente nelle aree della produzione musicale di matrice “world”, “neo-folk”, “etnica”, ma anche in ambito “pop”, “jazz”, “classico-contemporaneo-cameristico”, “classico-contemporaneo-sinfonico”, presso festival e istituzioni diverse, in un settore che risulta essere in costante espansione produttiva e occupazionale.
Il corso prevede tre ambiti distinti, tra i quali gli iscritti possono sceglierne uno come principale.
Il primo riguarda oboi popolari e aerofoni policalami a riserva d’aria (zampogne italiane e ciaramelle); il secondo fisarmoniche diatoniche e semicromatiche (organetti); il terzo tamburi a cornice e altri membranofoni.
Il corso avrà durata triennale. Diversi i destinatari a cui è rivolto: musicisti già formati che intendano acquisire nuove competenze oppure studenti o laureati in discipline dello spettacolo e della musica o etno-antropologiche, che intendano specializzarsi ulteriormente nelle pratiche strumentali proprie delle culture tradizionali; professionisti che intendano conseguire un titolo al fine di valorizzare ulteriormente le proprie abilità; appassionati di culture locali.
Il corso, ideato in convenzione con il Dipartimento SAGAS dell’Università degli studi di Firenze, coordinato da Maurizio Agamennone, professore di etnomusicologia presso l’ateneo toscano, è un programma pienamente ordinamentale e rappresenta una novità assoluta nell’offerta formativa: in questo senso costituisce l’unico corso ordinamentale dedicato alle Musiche tradizionali nell’Alta Formazione Musicale. Il ruolo di docente, per gli insegnamenti corrispondenti ai tre percorsi formativi, sarà affidato ai migliori strumentisti attivi nello scenario nazionale. Nei prossimi giorni saranno aperte le iscrizioni anche per altri corsi di laurea di nuova attivazione approvati dal Miur; non sono previsti limiti di età.
«Il “Refice” di Frosinone mantiene viva la propria tradizione di eccellenza, grazie all’introduzione di un corso unico in tutta Italia – ha detto il direttore uscente del Conservatorio, Raffaele Ramunto -. La sua storia è costellata, del resto, di tappe che testimoniano come gli standard elevatissimi dell’offerta didattica e la capacità di porsi all’avanguardia appartengano al dna stesso dell’istituto. Si pensi soltanto al fatto che proprio a Frosinone fu istituita, nel 1976, la prima cattedra di jazz. Oppure alla possibilità di disporre della struttura altamente tecnologica del CREA (Centro di Registrazione ed Elaborazioni Audiovisivi), direttamente collegata con l’auditorium Paris, che permette di realizzare registrazioni di altissima qualità così da poter diffondere il meglio della produzione esecutiva e compositiva. O, anche, al Festival nazionale dei Conservatori italiani, ideato in collaborazione con il Comune di Frosinone, manifestazione unica nel suo genere in campo internazionale, dedicato agli studenti iscritti negli Istituti di alta formazione artistica europea. Il corso in Musiche tradizionali si inserisce perfettamente in questo solco, confermando la nostra peculiarità in ambito nazionale e la nostra passione per l’eccellenza. Ci aspettiamo iscrizioni da tutta Italia: presenze, queste, che andranno ad incrementare le già numerose immatricolazioni per l’anno accademico 2016/2017, nel quale abbiamo registrato il record di richieste di ammissioni ai corsi di laurea triennali e biennali».

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni