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E ora che Brighenti è tornato dove giocherà? Marino lo “vede” più centrale che terzino

E’ stato l’acquisto più importante dello scorso mercato estivo. Anzi, più che di “acquisto” si deve parlare di “investimento”, visto quanto il Frosinone ha speso per il suo cartellino e considerata la durata del contratto. Nicolò Brighenti è il giocatore arrivato in estate per sostituire il “fuggitivo” Blanchard: per il cartellino dell’ex capitano del Vicenza il presidente Stirpe ha tirato fuori la somma di 500 mila euro, mentre sono quattro gli anni di contratto sottoscritti dal difensore e dal suo attuale club.
L’infortunio alla spalla ha tenuto fuori a lungo Brighenti, che in campionato ha esordito solo domenica scorsa contro il Bari. C’era curiosità di scoprire in quale parte del campo Marino avrebbe sistemato il suo “pupillo”. E quando è stato Pryyma a lasciare il posto al compagno, tutti all’interno del Matusa hanno avuto le idee un po’ più chiare. Brighenti dovrebbe giocare – il condizionale è d’obbligo – proprio al centro della difesa, andando a formare una coppia titolare con Ariaudo. Titolare appunto, proprio perché con un investimento simile fatto dal Frosinone è impensabile che Brighenti, quando raggiungerà il top della condizione, si accomodi in panchina. Più che da terzino destro, dunque, è al centro della difesa che Marino vede Nicolò. E non è un caso, tra l’altro, che quando ancora Brighenti non si era infortunato sia stato depennato dalla lista degli over 21 proprio un altro centrale: Bertoncini. In quel momento sembrava che quella zona del campo fosse più che coperta con quattro elementi: Ariaudo, Pryyma, Brighenti e Russo. E adesso che l’infermeria si sta svuotando il Frosinone torna ad essere temibilissimo anche in quel settore.

Foto di Roberto Celani

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