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Frosinone, ennesimo successo nelle aule del tribunale per i lavoratori ex Multiservizi

“Le opposizioni vanno rigettate, con conferma dei decreti ingiuntivi opposti”. Si chiude così con il rigetto dell’opposizione ai decreti ingiuntivi un altro capitolo che vede i lavoratori ex Multiservizi lottare per ritrovare il loro posto di lavoro smarrito nel 2013.
«La Sol.Co. cooperativa sociale, dopo tenui e falliti tentativi di trovare una soluzione condivisa, ha deciso di non ottemperare cercando di utilizzare i dilatati tempi della giustizia opponendosi sempre e comunque». Lo scrivono in una nota i lavoratori ex Multiservizi riuniti nel Comitato di Lotta per il lavoro.
«La pazienza e la caparbietà dello studio Di Folco di Isola del Liri, con gli avvocati Loredana Di Folco, Luca Esposito e Riccardo Rea, hanno consentito di raggiungere quest’altro determinante risultato che mette ormai all’angolo la società che dovrà prendere atto che o trova un accordo riassumendo i lavoratori al loro posto o dovrà obbligatoriamente in breve tempo trovare le somme per pagare, a casa senza lavorare, tutti – prosegue il comunicato dei lavoratori -. Un groviglio che un atteggiamento più responsabile dell’amministrazione comunale di Frosinone potrebbe evitare riaprendo un dialogo e dando seguito all’accordo di programma con il Comune di Alatri e convocare rapidamente la Commissione consiliare con il mandato di trattare con i lavoratori e le organizzazioni sindacali per trovare una via d’uscita che riequilibri ove possibile tutte le situazioni oggi pendenti. Anche Consorzio Uno (15 lavoratori) e la Nexus (6 lavoratori), soccombenti e silenti alla proposta per un possibile accordo, saranno chiamati presto ad ottemperare alle sentenze».
«La pazienza, la tenacia e la capacità dello studio Di Folco sono lo specchio della protesta della “tenda”, che pazientemente e caparbiamente attende una soluzione. Bisogna solo vedere se l’abilità sarà la stessa nel mandare a casa questa disastrosa e colpevole amministrazione, le azioni della quale definiscono un vero e proprio disprezzo per le sorti della città e dei lavoratori», conclude il Comitato di Lotta per il lavoro.

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