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Frosinone, la chiesa della Madonna della Quercia tornata al suo splendore: merito della cittadinanza attiva

Un esempio di cittadini che vogliono bene al luogo in cui vivono e si impegnano attivamente per esso. Fino a qualche mese fa la chiesa della Madonna della Quercia, conosciuta anche con il nome di “Madonna della Cercia”, era in stato di abbandono, ricoperta da rovi e con l’intonaco che cadeva a pezzi. Sembrava l’ennesimo caso di edificio storico del capoluogo lasciato in uno stato di incuria.
Un gruppo di cittadini, riuniti nell’associazione “Frosinone Bella e Brutta”, però, ha pensato che quella chiesetta posta in via Alessandro Ciamarra dovesse essere recuperata e “riconsegnata” alla città. I volontari hanno coinvolto alcuni residenti della zona e un paio di sponsor – Otovision e De Vellis Traslochi – e si sono buttati in un’impresa che con il passare del tempo ha cambiato l’aspetto della Madonna della Quercia.
Le erbacce e i rovi che ricoprivano in particolare la parte posteriore della chiesa sono stati eliminati, l’intonaco staccatosi dalle pareti dell’edificio è stato ripristinato. E, poi, con la collaborazione dell’Istituto Agrario di Frosinone, si è provveduto alla piantumazione di alberi anti-smog. Il luogo è stato reso ancora più piacevole installando due panchine e sistemando una staccionata intorno al perimetro della chiesa.
Oggi la Madonna della Quercia è tornata ad essere aperta ai fedeli e a quanti vogliono ammirare un edificio storico risalente addirittura agli inizi del ‘700. E tutto questo grazie al senso civico e all’amore per la propria terra di un gruppo di semplici cittadini. (Gabriele Margani)

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