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“Fuori gli attributi”. Il Frosinone gioca 20 minuti e poi crolla: vittoria del Perugia e contestazione dei tifosi

«Fuori gli attributi». Finisce così una partita che doveva rappresentare il punto di svolta per il Frosinone. I tifosi invitano la squadra, in modo piuttosto schietto, ad essere più determinata. Con il Perugia arriva la prima sconfitta casalinga in campionato, ma soprattutto l’ennesima brutta prestazione di questa stagione. I giallazzurri hanno fatto la partita per soli 20 minuti, poi il Perugia è uscito fuori e ha vinto con merito per 1-2. Alla fine, dunque, una sorta di mini contestazione nei confronti dei giocatori, la prima da tanto tempo a Frosinone.
Marino conferma il 4-3-3. A centrocampo Soddimo è preferito a Frara, mentre nel tridente offensivo c’è la sorpresa Churko al posto di Paganini. Piace molto l’atteggiamento del Frosinone nei primi minuti, la squadra di Marino sembra voler mettere in campo quelle caratteristiche richieste proprio dall’allenatore: intensità, ritmo e rabbia agonistica. Il Leone prova fin da subito a sbloccare il risultato: i brividi maggiori la difesa del Perugia li corre sui calci piazzati battuti dal Frosinone. Dopo un ottimo primo quarto d’ora, al 18′ i giallazzurri passano in vantaggio: sulla respinta di Volta arriva Dionisi, il cui destro batte Rosati. Il Leone è meritatamente in vantaggio. Dopo il gol la squadra di Marino, però, abbassa i ritmi e il Perugia inizia a crescere. Il centrocampo del Frosinone non riesce a fare filtro e la difesa si trova a dover fronteggiare più di un pericolo. Fino al 28′, quando Di Carmine approfitta di una disattenzione di Matteo Ciofani e, giunto al limite dell’area avversaria, lascia partire un preciso diagonale di destro che supera Bardi per l’1-1. Il Perugia dimostra di meritare il pareggio nella parte finale del primo tempo. Marino in panchina vede i suoi giocare sotto ritmo e scuote la testa. La prima frazione termina così in parità.
La ripresa inizia senza sostituzioni. Partita spigolosa in questo momento, qualche intervento rude fa scadere lo spettacolo. Marino mostra tutto il suo disappunto sbracciandosi in panchina: il Frosinone proprio non gli piace. Il Perugia, d’altro canto, non è che stia combinando molto di più, ma probabilmente al Grifone il pari va benissimo. E al 18′ dalla Curva Nord si alza il coro «Noi vogliamo gente che lotta». Primo cambio della partita: Acampora prende il posto di Brighi. Marino risponde subito dopo con Paganini al posto di Churko. La manovra giallazzurra, però, continua ad essere troppo lenta e prevedibile: al Frosinone sembra mancare quella “tigna” dei giorni migliori. E’ la volta di Guberti, che nel Perugia rileva Buonaiuto. Sale il tifo del Matusa, col chiaro intento di scuotere la squadra. Al 31′, però, il Perugia passa in vantaggio. Di Chiara mette in mezzo un traversone sul quale Nicastro svetta di testa: il pallone finisce sul palo e poi sul piede di Dezi, che batte Bardi. È la rete dell’1-2 e per il Frosinone adesso si fa durissima. Ultimo cambio nel Perugia, Bianchi prende il posto di Di Carmine. Poi Marino cambia Soddimo con Cocco e la sostituzione viene fischiata dalla Nord. Il Matusa inizia lentamente a svuotarsi, lo spettacolo e soprattutto il risultato non hanno soddisfatto i tifosi. E a tre dal termine Nicastro sfiora addirittura il terzo gol del Perugia su colpo di testa: Bardi è provvidenziale. Sono cinque i minuti di recupero, ma il Frosinone non dà la sensazione di poter recuperare il risultato. Al 49′ ultima occasione del match: Dionisi su punizione dà l’impressione del gol, ma il pallone termina fuori. Finisce così, con il Perugia che vince a Frosinone per 1-2. Ma soprattutto con i tifosi del Leone che cantano: «Fuori gli attributi». (Gabriele Margani)

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