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Il Conapo Frosinone, sindacato dei vigili del fuoco: “Oltre alle medaglie vogliamo gratificazioni economiche”

«Essendo le nostre famiglie in difficoltà poiché lo Stato da decenni ci paga con 300 euro al mese in meno rispetto agli altri Corpi che unitamente a noi garantiscono soccorso e sicurezza al Paese, abbiamo provato a fare acquisti con le numerose medaglie che già abbiamo ma nessuno ce le ha accettate: ora chi lo dice alle nostre mogli che al posto di provvedimenti legislativi di giusta equiparazione retributiva con gli altri corpi ci rifilano l’ennesima medaglia?». Cosi Roberto Battista, segretario provinciale del sindacato Conapo Frosinone dei vigili del fuoco, ha ironicamente commentato le dichiarazioni del sottosegretario Bocci che ha annunciato il conferimento della medaglia d’oro al Corpo.
«Abbiamo estremo rispetto per il Presidente della Repubblica Mattarella e per l’impegno del sottosegretario Bocci verso i Vigili del Fuoco, ma – chiarisce Roberto Battista – siamo considerati da troppo tempo corpo di serie B in quanto a retribuzioni e pensioni, sottopagati rispetto alla Polizia, nello stesso Ministero dell’Interno dove si continua a fare figli e figliastri».
«Lo stesso avviene per le pensioni – aggiunge Antonio Brizzi, Segretario Generale Conapo -. Non ci riconoscono i servizi operativi come gli altri corpi. E il paradosso è che continuiamo a ricevere medaglie, attestazioni, lodi e soprattutto le dimostrazioni di affetto dei cittadini, ma nessuna vera attenzione politica per recuperare la differenza con gli altri corpi. Nella legge di bilancio Renzi, nonostante i suoi abbracci pubblici ai vigili del fuoco, non ha messo un solo centesimo per questo scopo e lo consideriamo un affronto. Eppure non chiediamo privilegi, solamente avere la stessa dignità istituzionale, retributiva e pensionistica che hanno gli altri corpi e siamo certi che tutti i cittadini ne sarebbero felici. Il Presidente Mattarella sa che i vigili del fuoco sono in questa condizione e che la medaglia suona come l’ennesimo paradosso? Noi continueremo a servire il Paese senza fermarci perché la sicurezza dei cittadini è per noi missione di vita, ma a questo punto ci appelliamo anche al Presidente della Repubblica».

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