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Quando il ds del Crotone disse: “Non faremo come il Frosinone”. Che però in Serie A aveva già 7 punti

Le ultime parole famose. Sono quelle pronunciate dal direttore sportivo del Crotone lo scorso 22 aprile, con la squadra rossoblu a un passo dalla promozione in Serie A. Proprio pensando alla futura stagione nel massimo campionato, Beppe Ursino fu perentorio: «Non siamo né il Carpi né il Frosinone, giochiamo in maniera diversa, il nostro calcio entusiasma, coinvolge e trascina chi viene a vederci». Il ds del Crotone, insomma, profetizzava un campionato meno “sofferto” per la sua squadra rispetto a quanto capitato al Leone e al Carpi.
Qualche mese dopo i fatti hanno clamorosamente dato torto al dirigente dei Pitagorici. In queste prime otto giornate il Crotone ha raccolto un solo punto, frutto di un pareggio, contro 7 sconfitte; addirittura 18 sono stati i gol subiti. Nello stesso periodo di un anno fa, invece, il Frosinone era già a 7 punti, grazie alle vittorie contro Empoli e Sampdoria e all’incredibile pareggio allo Juventus Stadium. E nelle successive due giornate il Leone riuscirà ad ottenere altri tre punti, quelli contro il Carpi.
La Serie A, adesso lo sa bene anche il Crotone, è maledettamente competitiva. Anzi, a dirla tutta c’è un abisso tecnico tra il massimo campionato e la Serie B: una squadra che fa un’ottima figura nel torneo cadetto ha bisogno di rinforzarsi davvero tanto, a tutti i livelli, per riuscire a competere in A. Ursino avrà imparato la lezione: le dichiarazioni devono essere più caute, soprattutto quando non si ha idea di quale realtà si vada ad affrontare. (Gabriele Margani)

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