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Quel forte legame tra Ceccano e Avignone, in Francia tanti riferimenti alla città fabraterna

Una lezione di geopolitica sui territori di Campagna, una visita guidata nel luogo natale di Annibaldo IV de’ Ceccano, il grande manufatto difensivo dei Conti di Ceccano: 50 allievi del Liceo sulle tracce di Annibaldo. Sono gli allievi delle classi terze dell’istituto volsco fabraterno che anche per quest’anno ha riproposto il lavoro di ricerca sul grande cardinale, segretario di stato di Clemente VI ad Avignone. E proprio la città provenzale sarà il centro del viaggio che, dal 26 al 30 ottobre, porterà i liceali a visitare il palazzo di Annibaldo, la Livrée Ceccano, che oggi ospita una delle più importanti biblioteche di Francia. Gli allievi saranno anche ricevuti ufficialmente dal sindaco di Avignone nella Salle des Fetes della Mairie, in riconoscimento di quanto il Liceo ha fatto in questi anni per legare Avignone a Ceccano. Il lavoro degli insegnanti del Liceo è stato decisivo anche per risvegliare l’interesse della città fabraterna nei confronti della sua storia medievale, il periodo che l’ha vista primeggiare nel Lazio meridionale. Il cardinale de’ Ceccano costituisce la personalità più significativa della storia della cittadina fabraterna. Nato verso il 1278, era membro della famiglia dei de’ Ceccano ed assurse rapidamente alla più alte cariche della carriera ecclesiastica fino a rappresentare più volte il papato in importanti missioni diplomatiche durante la guerra dei Cent’anni, ad essere rettore della Sorbonne a Parigi, a essere nominato arcivescovo di Napoli e poi cardinale vescovo di Frascati, segretario di Stato di Clemente VI ed infine, nel 1350, legato pontificio per il secondo giubileo. Annibaldo svolge un ruolo fondamentale non solo nella vita politica della corte pontificia di Avignone, dove ancor oggi la sua livrée sfida in bellezza ed imponenza il palazzo dei Papi e porta il nome di Ceccano, ma anche nella situazione culturale del suo tempo. Fu anche una personalità insigne nell’ambito della cultura: difese suo cugino, Tommaso d’Aquino, nella quaestio de visione beatifica. Fu in contatto con i più grandi intellettuali del suo tempo, mecenate di Simone Martini. A lui Francesco Petrarca indirizza una delle sue epistole. L’obiettivo della ricerca, proposta dal Liceo agli allievi delle classi III, è quello di capire come possa essere scaturito da Ceccano un personaggio così insigne. Vengono messe a fuoco così tutte le caratteristiche storiche, culturali e sociali del tempo di Annibaldo, della sua famiglia, della Contea d’origine, partendo proprio dal maniero in cui Annibaldo nacque nel 1278.
Il progetto è curato dalla professoressa Stefania Alessandrini e dagli altri insegnanti delle classi III.

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