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Tutti in piedi per il Leone, DIOnisi e Sammarco abbattono il Bari

L’autorevolezza del Frosinone. Il Leone batte per 3-1 il Bari, ma il risultato poteva essere anche più largo e soprattutto non dice ciò che si è visto in campo. E cioè una squadra, quella di Marino, padrona della situazione, determinata, con cattiveria agonistica e che inizia anche a divertire. Questo è stato il Frosinone visto oggi contro la formazione di Stellone. La strada intrapresa è quella giusta, la classifica inizia a farsi interessante e con il recupero degli infortunati (oggi Brighenti si è rivisto in campo) il futuro sembra tingersi di giallazzurro.
Formazione senza sorprese per il Frosinone. Sammarco è preferito a Frara, mentre in panchina si rivedono Brighenti e Kragl. Nel prepartita c’è il saluto del Matusa a Roberto Stellone: all’allenatore più vincente della storia del Leone viene consegnata una targa dalla società giallazzurra. Subito Frosinone al 3′: Dionisi si infila in un corridoio a sinistra e mette al centro per Daniel Ciofani la cui deviazione supera la traversa di una manciata di centimetri. Partita giocata su buoni ritmi, anche se Bardi e Micai non sono ancora stati impegnati seriamente. Dopo venti minuti la gara appare bloccata pur dando l’impressione di poter decollare da un momento all’altro: nonostante le quasi inesistenti azioni da gol, infatti, né il Frosinone né il Bari mostrano un atteggiamento rinunciatario. E al 24′, infatti, è la squadra di Stellone ad andare vicina al vantaggio: sugli sviluppi di un corner Fedato gira di testa, Bardi è decisivo nel respingere. Tre minuti dopo è Soddimo a cercare di sorprendere Micai su calcio piazzato da posizione defilata: il portiere biancorosso si rifugia in corner. Dopo la prima metà dei primi 45 minuti piuttosto “sonnolenta”, adesso la partita sembra essersi accesa anche dal punto di vista agonistico. Al 31′ Sammarco lancia Dionisi, il cui sinistro da buona posizione termina poco sopra l’incrocio dei pali. E’ la prova generale per il vantaggio giallazzurro, che arriva un minuto dopo. Nell’area del Bari viene servito Dionisi, che “nasconde” il pallone a Valiani e poi tira fuori dal cilindro un diagonale che si infila alle spalle di Micai. Il Leone appare galvanizzato dalla rete dell’1-0: la squadra di Marino continua a premere alla ricerca del raddoppio. Al 46′, pochi secondi prima dell’intervallo, arriva puntuale il gol del 2-0. Assist di Mazzotta per Dionisi, che dal limite dell’area piccola inventa un colpo da calcio a cinque: un tiro di punta. La conclusione viene deviata da Di Cesare e termina in rete. Doppietta personale per Dionisi e Frosinone meritatamente in doppio vantaggio. Il Matusa accompagna il rientro delle squadre negli spogliatoi festeggiando il risultato del primo tempo.
La ripresa inizia con il Frosinone in pieno possesso del match; la squadra di Stellone non sembra in grado di organizzare una reazione neppure nei primi minuti del secondo tempo. Sembra quasi inevitabile, allora, il terzo gol del Leone, che arriva al 13′. Sammarco si infila tra le maglie della difesa del Bari, scambia con Daniel Ciofani e, dopo aver ricevuto il pallone dal compagno, batte Micai. Tutto molto facile per il Frosinone. Anzi, è merito del Frosinone se tutto sembra incredibilmente facile. Dalla Curva Nord arrivano applausi e cori personalizzati per Pasquale Marino: è la prima volta in questa stagione. Al 24′ primo cambio effettuato da Marino. Frara prende il posto di Soddimo, che a differenza di quanto capitato contro il Perugia questa volta esce tra gli applausi. Intorno alla mezz’ora il Frosinone sembra abbassare la guardia e il Bari trova la rete del 3-1. Sull’angolo di Brienza Daprelà salta indisturbato e batte un incolpevole Bardi. Immediatamente dopo c’è l’ingresso in campo di Brighenti in sostituzione di Pryyma. Il Frosinone dovrà tenere alto il livello di attenzione per impedire al Bari di riaprire la partita. Ultimo cambio giallazzurro: sulla fascia sinistra Crivello va a sistemarsi al posto di Mazzotta. E al 42′ sulla schiena del Frosinone scorre un brivido freddo: De Luca da solo, dentro l’area piccola, effettua una rovesciata che per fortuna del Leone non inquadra lo specchio. Al 48′ ci prova Brienza su calcio di punizione: la conclusione si spegne sul fondo. E’ l’ultimo pericolo corso dal Frosinone, che vince per 3-1 una partita giocata con grande autorevolezza. Adesso si va a Vicenza con entusiasmo e fiducia.

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