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2i Rete Gas, l’USB formalizza lo stato di agitazione di tutto il personale

L’Unione Sindacale di Base – Federazioni di Frosinone e Campania ha formalizzato lo stato di agitazione di tutto il personale del Dipartimento Sud-Ovest/Sicilia della 2i Rete Gas a causa del mancato rispetto degli accordi sottoscritti nel dicembre 2012 tra 2i Rete Gas e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil. «Il principale motivo di malcontento è la spietata esternalizzazione delle attività con l’utilizzo sempre maggiore delle imprese esterne per ridurre i costi di gestione (ma non i profitti) – scrive in una nota USB Lavoro Privato Frosinone -. La 2i Rete Gas rispetta, dell’accordo, solo gli aspetti convenienti per il proprio tornaconto, ossia la riduzione del salario dei lavoratori e la privazione di tutti i loro benefici acquisiti».
«La 2i Rete Gas, inoltre, non ha risposto alle ripetute richieste d’incontro avanzate da USB, nonostante il nostro sindacato conti la maggioranza degli iscritti, e continua il suo percorso di esternalizzazione delle attività con la complicità di Cgil, Cisl e Uil – prosegue l’Unione Sindacale di Base -. In tal modo viene messa a rischio  la sicurezza dei cittadini, come è accaduto ad esempio lo scorso 11 novembre, quando i vigili del fuoco sono intervenuti per evacuare un palazzo in Via Sellari a Frosinone a causa di una fuga di gas provocata dall’installazione di un contatore su un impianto interno non collegato senza effettuare il collaudo di tenuta previsto dalle normative. E non si tratta di un caso isolato. Accade, infatti, frequentemente che i lavoratori della 2i Rete Gas siano costretti ad intervenire in seguito a richieste di pronto intervento da parte degli utenti per porre rimedio alle anomalie provocate dalle imprese appaltatrici in fase di installazione del contatore».
«Queste esternalizzazioni mettono a serio rischio i cittadini, che pagano il servizio senza ottenere in cambio alcuna garanzia. Oggi l’unico interesse delle aziende è, infatti, il risparmio dei costi di gestione per ottenere profitti sempre maggiori a scapito della sicurezza dei cittadini e del rispetto dei lavoratori. La USB si rivolge alle amministrazioni comunali chiedendo di verificare il rispetto della Convenzione stipulata con i Comuni stessi. I lavoratori della 2i Rete Gas dicono basta alla violazione dei diritti acquisiti e alle condizioni di continuo stress a cui sono sottoposti sul posto di lavoro», conclude il comunicato.

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