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39 licenziamenti alla Iacobucci HF di Ferentino, sciopero e sit-in dei lavoratori davanti l’azienda

I lavoratori della Iacobucci HF di Ferentino hanno proclamato 8 ore di sciopero con manifestazione davanti ai cancelli dell’azienda.
«Uno sciopero partecipato e una presa di posizione dura e decisa resa necessaria dall’atteggiamento rigido, miope e antistorico dell’azienda di Ferentino – scrivono in una nota congiunta le segreterie provinciali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil -. La volontà di procedere, da parte dell’azienda, a 39 licenziamenti anche quando si avrebbe l’opportunità di attivare strumenti alternativi a salvaguardia dei posti di lavoro, quali i Cds o la Cassa in Deroga, è una posizione rigida, incomprensibile, ripetuta all’infinito e chiusa a qualsiasi tentativo di mediazione, che sta provocando una reazione forte ed orgogliosa da parte dei lavoratori».
«Mai come in questo momento, in cui tutti, Ministero del Lavoro, Regione Lazio e i cittadini contribuenti, stanno facendo un grande sforzo per sostenere con strumenti straordinari l’occupazione e il mantenimento del tessuto industriale della nostra provincia, attraverso anche il riconoscimento della stessa nell’Area di Crisi complessa, riteniamo inconcepibile e moralmente scorretto che la Iacobucci HF si rifiuti di prendere in considerazione strade alternative ai licenziamenti – proseguono i sindacati -. Riteniamo opportuno e urgente un incontro, che come da impegni presi dalle parti al tavolo si doveva tenere entro la seconda di metà di settembre al Ministero dello Sviluppo Economico ma che ad oggi ancora non si realizza, per avere definitiva chiarezza su questa vertenza».
«Di certo possiamo sin da ora dichiarare che l’azionista di maggioranza della Iacobucci HF ha un forte responsabilità sia nei confronti di questo territorio, sia in questa vicenda e che non può pensare di sottrarsi alla stessa proponendo soluzioni al tavolo che offendono la dignità dei lavoratori che tanto hanno dato negli anni passati a questa azienda – continua il comunicato sindacale -. E’ necessario trovare al più presto una soluzione condivisa per definire tale vertenza in modo chiaro e trasparente».
«Proprio per queste ragioni riteniamo indispensabile un confronto con le forze politiche che rappresentano il nostro territorio (Comune di Ferentino, Provincia, parlamentari eletti) per capire chi è pronto a mettersi in prima linea per farsi carico insieme alle organizzazioni sindacali provinciali e alle Rsu del futuro di questi lavoratori. Confidiamo che questa vertenza possa essere quello stimolo necessario atto a mettere in piedi un sistema provincia/regione in grado di recepire le necessità e le progettualità che la politica, la classe imprenditoriale e le forze sociali intendono mettere in campo al fine di realizzare concretamente azioni incisive per il futuro del nostro territorio e della sua gente. Riteniamo che non sia più il momento di proclami, ma di agire tempestivamente e concretamente», concludono Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil.

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