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Abolizione ticket sanitari. Briganti (Cgil), Coppotelli (Cisl) e Stamegna (Uil): “Merito del confronto tra sindacato e Regione”

È di pochi minuti fa l’annuncio: Regione Lazio e Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto un’intesa che, valutando positivamente gli aspetti legati all’andamento del disavanzo sanitario, al miglioramento dei livelli dei LEA ed allo sblocco delle assunzioni che fa intravedere la fine del periodo di commissariamento della sanità iniziato nel 2007, abolirà dal prossimo 1 gennaio 2017 i ticket sanitari.
Infatti, grazie all’intesa raggiunta, al costo delle prestazioni verrà eliminata la quota regionale, facendo risparmiare di fatto ai cittadini laziali circa 20 milioni di euro.
«La fase 2, invece – commentano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Frosinone Briganti, Coppotelli e Stamegna -, sarà quella innanzitutto di fare un accordo quadro complessivo sulle liste di attesa a cui si cercherà di dare risposta attraverso la correlazione delle agende per la prenotazione ReCUP sia del pubblico che del privato accreditato, al fine di contenere un ricorso smisurato alle prestazioni in intramoenia. Inoltre, occorrerà un monitoraggio dall’attività svolta dalle Case della Salute attivate e, infine, sul rispetto dei CCNL della sanità privata, in quanto è impensabile che si generino dumping contrattuale a scapito della qualità dei servizi che vengono erogati ai cittadini e dei lavoratori che rappresentiamo».

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