Atuttapagina.it

Un feto nelle condotte fognarie, scoperta choc a Ferentino

Un feto umano è stato trovato in una tubatura in prossimità di alcune abitazioni a Ferentino. La polizia ha denunciato una giovane donna rumena.
Un operaio impegnato nella manutenzione di una tubatura ha scoperto che all’interno c’era un feto umano, già sviluppato e di una lunghezza di circa 20 centimetri. Ancora più macabre le modalità della scoperta, perché l’operaio aveva scoperto il fagotto il giorno precedente ma, credendolo un semplice involucro di plastica, lo aveva abbandonato sul terreno e solo la pioggia, lavando il sudiciume, ha rivelato cosa fosse.
Immediato l’intervento sul posto delle Volanti, della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica che, analizzando i luoghi del ritrovamento, hanno da subito individuato gli appartamenti dai quali poteva essere stato introdotto il feto nella tubatura. L’attenzione degli investigatori, però, si è concentrata sull’abitazione di una giovane coppia, al cui interno sono stati rinvenuti dei farmaci normalmente utilizzati per gli aborti illegali, praticati al di fuori del circuito sanitario. Il medicinale rinvenuto, in parte consumato, come effetto collaterale provoca proprio delle contrazioni e la conseguente perdita del feto.
Nello stesso appartamento è stato ritrovato anche un biglietto di prenotazione presso un consultorio di Frosinone che rafforza l’ipotesi che fosse proprio la giovane donna – una ventenne rumena – ad avere avuto in tempi recenti una gravidanza, poi interrotta.
Le indagini, coordinate dal pm di turno Caracuzzo, sono tutt’ora in corso per scoprire tutti i risvolti della vicenda. Il feto, posto sotto sequestro presso l’obitorio dell’ospedale di Frosinone, sarà sottoposto agli accertamenti medico-legali, sia per capire le cause dell’aborto sia per effettuare le comparazioni del Dna necessarie per individuare in modo incontrovertibile i genitori.
In queste ore si sta svolgendo l’interrogatorio della donna negli Uffici della Procura di Frosinone: le ipotesi in campo vanno dall’interruzione volontaria della gravidanza senza l’assistenza medica, che prevede la pena della reclusione fino a 6 mesi, all’induzione all’aborto, punita con la pena della reclusione fino a 3 anni.

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni