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Frosinone, vittoria con brivido finale: l’Avellino finisce al tappeto

Cinque vittorie nelle ultime sei partite. Il Frosinone è forse la squadra più in forma del campionato, anche se lo 0-1 con cui ha battuto l’Avellino nasconde delle imperfezioni. Questa volta, forse più che in passato, la squadra di Marino è stata fortunata. Ma anche questo rappresenta un valore per un gruppo che ha saputo stringere i denti e mostrare una buona tenuta difensiva. In classifica il Leone mantiene il terzo posto, a solo un punto dal Cittadella e in attesa del recupero della partita della Virtus Entella.
Matteo Ciofani non ce la fa a partire dal primo minuto: l’influenza che lo ha colpito in settimana lo costringe alla panchina. Al suo posto c’è Brighenti, spostato sulla fascia destra, mentre la coppia centrale è formata da Pryyma e Ariaudo. L’Avellino parte meglio e sembra voler imporre i propri ritmi. Al 7′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo D’Angelo stacca di testa e manda il pallone di un soffio sopra la traversa. Il match, sia pur spezzettato da tanti falli, sembra nelle mani dei padroni di casa. Al quarto d’ora la prima palla gol per il Frosinone: Soddimo va alla battuta di un calcio di punizione e serve Daniel Ciofani, che dal centro dell’area calcia verso la porta biancoverde trovando la risposta attenta di Radunovic. Poi è ancora l’Avellino a premere sull’acceleratore, collezionando una lunga serie di corner. Doppio break del Frosinone in rapida successione: Radunovic è chiamato a neutralizzare i tiri di Soddimo prima e Ciofani poi. Il Frosinone sembra stia venendo fuori e alla mezz’ora passa in vantaggio. Crecco stende Paganini: il fallo è netto, ma sembra essere stato commesso appena fuori dall’area dell’Avellino. Pezzuto, però, indica il dischetto e dagli undici metri Daniel Ciofani porta in vantaggio il Frosinone. Tre minuti più tardi il Leone ha la possibilità di raddoppiare: la punizione da 25 metri di Dionisi centra la traversa. Il Frosinone, adesso, sembra avvantaggiarsi della rete anche sotto il profilo psicologico: l’Avellino ha subito il contraccolpo mentale. E, forte di questo aspetto, il Frosinone difende il risultato di vantaggio fino all’intervallo.
Nei primi minuti della ripresa, al 6′, Marino effettua il primo cambio: Matteo Ciofani prende il posto di Ariaudo e si va a sistemare sulla fascia destra, con Brighenti che torna a fare il centrale in coppia con Pryyma. L’Avellino sembra voler organizzare una manovra che possa impensierire il Frosinone, ma il gioco della squadra di Toscano è troppo prevedibile. Ci prova ancora Ciofani con una conclusione dalla distanza: Radunovic blocca a terra. Poco prima del quarto d’ora Paganini va vicinissimo al raddoppio: Luca supera Radunovic con un pallonetto, ma, quando sta per concludere, viene anticipato da Djimsiti che spazza in corner. Il Frosinone sembra padrone del campo, ma non riesce e chiudere il match. E al 24′ alla squadra di Marino capita un’occasione ancora più ghiotta: Paganini serve Dionisi, che dalla sinistra lascia partire un tiro da comoda posizione che termina sul fondo. Il risultato continua ad essere in bilico e il Frosinone sta fallendo troppe occasioni: il rischio che il punteggio venga rimesso in discussione è altissimo. Marino cambia sulle fasce: Kragl rileva Soddimo. La squadra giallazzurra si abbassa e in questa fase del match, siamo intorno alla mezz’ora, lascia all’Avellino la possibilità di manovrare. Il Frosinone, però, sembra aver adottato questa tattica per cercare di colpire in contropiede. E allora ci prova Paganini ad alleggerire la pressione biancoverde con un tiro dalla distanza: Radunovic para. Ultimo cambio nel Frosinone: Marino irrobustisce il centrocampo inserendo Frara al posto di Dionisi. E al 47′ il brivido più lungo sulla schiena del Leone: Mokulu di testa colpisce il palo, mancando per un soffio il gol del pareggio. I giallazzurri riescono così a strappare un’altra vittoria, la quinta nelle ultime sei partite. Lo 0-1 sarebbe potuto essere più largo se la squadra di Marino avesse concretizzato le azioni costruite ad inizio ripresa, ma va comunque riconosciuto il grande merito di un gruppo che ha saputo anche stringere i denti in alcune fasi del match e respingere i tentativi dell’Avellino con una certa dose di buona sorte.

Foto d’archivio di Martina Terrinoni

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