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Gli utenti bocciano Acea, per il 92% il gestore del servizio idrico è pessimo o mediocre

Si è tenuta presso la sede dell’Associazione Codici, in piazza VI Dicembre a Frosinone, la conferenza stampa indetta da Codici per la presentazione dei dati raccolti nel sondaggio sulla qualità del servizio idrico in provincia di Frosinone.
Scopo dell’indagine è la redazione di una relazione tecnica da presentare all’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, per dimostrare, dati alla mano, quanto critica sia la situazione in provincia di Frosinone, quanto i valori presentati da Acea non siano specchio di una situazione reale e quanto forte sia il malcontento tra i cittadini.
I dati emersi dall’indagine condotta dall’Associazione Codici mettono in luce una situazione disastrosa: gli utenti, infatti, bocciano impietosamente l’azienda.
L’88,7% degli intervistati ammette di aver ricevuto un disservizio da parte dell’azienda: quasi il 40% ha subito l’interruzione del flusso, mentre più del 30% denuncia un’errata fatturazione dei consumi. A seguito dei disservizi e dei disagi subiti il 66% dei consumatori ha scelto di rivolgersi alla stessa Acea Ato5 tramite sportello, call center o internet, la restante percentuale si è rivolta alle associazioni consumatori o ha utilizzato altri modi per presentare i propri reclami. Ma, dopo aver fatto presente il proprio problema, soltanto il 22% di essi è riuscito a risolverlo, mentre la maggioranza, il 62,1% , è rimasto insoddisfatto. Il 62% dei consumatori denuncia, inoltre, un’errata lettura del contatore e un’altrettanto errata fatturazione delle bollette: il 50% degli intervistati ritiene che le fatture siano troppo alte e il 30% addirittura spropositate se relazionate al servizio ricevuto.
Mentre il sondaggio presentato da Acea vantava una soddisfazione dei clienti che rasentava una percentuale del 90%, i dati emersi dal sondaggio dell’Associazione Codici riducono queste percentuali drasticamente, quasi capovolgendole: il servizio idrico offerto dalla società è reputato pessimo dal 62% degli utenti, mediocre dal 30% di essi. Soltanto lo 0,8% dei consumatori lo giudica come buono, una percentuale talmente esigua che potrebbe non essere presa in considerazione. Lo stesso vale per il servizio clienti messo a disposizione da Acea Ato5: la metà degli intervistati lo reputa, infatti, pessimo, soprattutto a causa della gestione dei reclami che non trovano considerazione né tantomeno soluzione. I consumatori si vedono costretti ad aspettare, nella migliore delle ipotesi, tempi lunghissimi per ottenere delle risposte e soltanto in pochissimi casi i problemi saranno sciolti.
Quasi la totalità dei consumatori (più del 90%), pur sapendo che Acea opera anche nel mercato libero, afferma con sicurezza che non comprerebbe mai né energia, né gas da questa società, se potesse scegliere.
È evidente una situazione di malcontento generale tra i consumatori nei riguardi di chi gestisce il servizio idrico in questa provincia. Essi subiscono continui disagi che giungono, in numerosi casi, alla totale esasperazione, come testimonia la risposta che gli intervistati danno alla domanda “Che cosa consiglieresti all’azienda per migliorare il servizio?”. Ebbene, per la maggior parte di essi l’unica soluzione possibile per riqualificare il servizio idrico nel territorio di Frosinone e provincia sembra essere la totale chiusura dell’azienda. Soltanto in questo modo, secondo gli utenti, sarà possibile porre fine ad una criticità strutturale che comporta una serie di disagi e difficoltà che gravano esclusivamente sulle tasche e non sembrano trovare, al momento, alcuna soluzione.

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