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Il commissario dell’Ater di Frosinone: “Su 7.300 alloggi 350 sono occupati senza titolo”

La commissione speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata nel Lazio del Consiglio regionale ha incontrato oggi i rappresentanti delle Aziende territoriali per l’edilizia residenziale di Roma, Latina e Frosinone per un’audizione sulla situazione della sicurezza presso gli alloggi Ater e su eventuali fatti che evidenzierebbero interesse per il patrimonio immobiliare da parte della criminalità organizzata. Dalle loro relazioni è emersa una generale opera di riordino e di risanamento dei conti negli ultimi anni, comune a tutti e tre gli enti, ma una diversità di situazioni, che vanno dalle criticità esposte dall’Ater di Roma e di Latina all’assenza di casi di infiltrazioni criminali in provincia di Frosinone.
Nessun problema di criminalità né tantomeno di infiltrazioni mafiose a Frosinone, secondo Antonio Ciotoli, commissario straordinario dell’Ater della provincia, il quale ha incentrato la sua relazione sull’opera di risanamento che dal 2013 ha posto in essere nell’ente che gestisce circa 7.300 alloggi, di cui solo 350 risultano occupati senza titolo. Ciotoli ha chiesto che il canone minimo di 7,70 euro (corrispondente a quello di 15 mila lire fissato nel 1987) dovrebbe essere aumentato. Ma il commissario ha sottolineato come, nonostante i canoni bassi, l’Ater di Frosinone abbia prodotto un bilancio consuntivo positivo nel 2015 e altrettanto si accinge a fare per il 2016.

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