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Il sindacato dei vigili del fuoco: “Anziché abbracciarci nelle emergenze, Renzi ci dia dignità retributiva”

Il 1 dicembre prossimo a Roma, presso la sede delle Scuole Centrali Antincendi dei vigili del fuoco, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella conferirà la Medaglia d’oro alla bandiera dei vigili del fuoco «anche e soprattutto per il grande lavoro fatto durante il terremoto». L’annuncio è stato fatto lo scorso 29 ottobre dal sottosegretario all’Interno Giampiero Bocci durante una visita nelle zone terremotate, presso il Comando provinciale dei vigili del fuoco di Ascoli Piceno.
Non si è fatta attendere la reazione del sindacato Conapo, che in queste dichiarazioni ha scorto l’ennesima beffa per i vigili del fuoco che da anni attendono i dovuti riconoscimenti.
«Siamo di fronte all’ennesimo umiliante paradosso di uno Stato che con una mano ci riconosce le più alte onorificenze e con l’altra continua a trattare i nostri vigili del fuoco come un corpo di Serie B con retribuzioni di trecento euro ogni mese inferiori agli altri corpi preposti alla sicurezza pubblica e privandoli di importanti istituti previdenziali che tutti gli altri corpi hanno a compensazione dei gravosi servizi operativi», ha denunciato Roberto Battista, segretario Conapo di Frosinone.
E il sindacato dei pompieri lancia una provocazione direttamente al Presidente del Consiglio: «Lo Stato da decenni ci tratta come carne da macello e sistematicamente rinvia a chissà quando la soluzione della sperequazione con gli altri corpi, abbiamo già provato a fare acquisti con le numerose medaglie che già abbiamo ma nessuno ce le ha accettate, ora ce ne danno una in più invece di riconoscerci quanto dovuto? Renzi si decida a darci pari dignità retributiva e pensionistica tra corpi dello Stato invece di abbracciarci nelle emergenze e calamità quando gli serve la nostra immagine di soccorritori».
«E’ evidente a tutti gli italiani che i vigili del fuoco non chiedono nessun privilegio ma solo la parità di trattamento, non vogliono un centesimo in più degli altri corpi – aggiunge il segretario generale del Conapo, Antonio Brizzi -. Continuiamo a ricevere medaglie, attestazioni, lodi e soprattutto le dimostrazioni di affetto dei cittadini, ma nessuna vera attenzione politica per recuperare la differenza con gli altri corpi. Anche il ministro Alfano tace di fronte a questa situazione di figli e figliastri tra polizia e vigili del fuoco, entrambi dipendenti dallo stesso Ministero, quello dell’Interno. E il premier Renzi, nonostante i suoi abbracci pubblici ai vigili del fuoco durante il terremoto, non ha messo un solo centesimo nella legge di bilancio destinato specificatamente a recuperare il divario con gli altri corpi e questo lo consideriamo un affronto. Chiediamo, inoltre, più assunzioni di vigili del fuoco: ne mancano 3.000 dai 32 mila previsti e le continue emergenze ne dimostrano la necessità».
I vigili del fuoco del Conapo si dicono «stanchi di essere presi a pesci in faccia» e invitano governo e Parlamento a maggiore attenzione nella legge di bilancio ora in discussione. «Chiediamo risposte concrete con uno specifico fondo destinato a risolvere la sperequazione retributiva e pensionistica con gli altri corpi», è l’appello che il Conapo vuole far giungere fino al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che durante la consegna della Medaglia d’oro «deve sapere anche i motivi del diffuso malessere dei vigili del fuoco».

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