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La serietà e i valori morali di Stirpe contrapposti ai presidenti vicini all’arresto, Frosinone può dirsi fortunata

Ci sono presidenti che licenziano l’allenatore ad ogni luna storta. Ci sono presidenti che vanno in televisione per dare spettacolo di sé stessi facendo i guitti. Ci sono presidenti talmente arroganti da pensare di poter decidere chi possa essere ammesso in Serie A e chi no. Ci sono addirittura presidenti per i quali è stata chiesta l’autorizzazione a procedere all’arresto. E poi c’è il presidente Stirpe, che non è nulla di tutto quello detto sopra.
In un calcio malato, privo di valori e con una credibilità ai minimi storici, Stirpe rappresenta una bellissima eccezione. E Frosinone e la Ciociaria possono essere orgogliosi di essere rappresentati in giro per l’Italia da un imprenditore che ormai da 13 anni sta dando lustro alla società di calcio e al territorio. E così mentre altri cercano di evitare guai giudiziari, Stirpe presenta i rendering di uno stadio-gioiello e contemporaneamente allestisce una squadra già pronta a tornare in Serie A. Ma al di là delle tante cose prodotte, torniamo ad insistere, i meriti del presidente del Frosinone sono soprattutto nei suoi atteggiamenti: la moralità, la serietà, l’educazione e il rispetto non hanno eguali tra i presidenti di A e di B. E questo rappresenta il principale motivo per il quale Frosinone può vantarsi di averlo alla guida del Leone. (Gabriele Margani)

Foto di Martina Terrinoni

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