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Ottaviani torna sull’episodio con Pigliacelli: “La classe dirigente sia più responsabile”

«Ormai non stiamo più discutendo del fatto, in sé increscioso, del presidente di una Camera di Commercio che invia due vigilanti privati per far scendere di peso un sindaco dal palco mentre illustra e difende i diritti dei cittadini rispetto agli inadempimenti di Acea sul nostro territorio. E, neppure, vale la pena soffermarsi ulteriormente sulla minaccia di prendere a botte il sindaco se avesse continuato a parlare, poiché anche per ragioni di carattere professionale siamo abituati a vedere di tutto. È in discussione, però, un principio basilare dell’ordinamento democratico, ossia il profilo speculare della divisione dei poteri che si traduce, a livello locale, nella diversa attribuzione delle competenze, oltre che nel rifiuto delle ingerenze, tra impresa, politica e cittadini». Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani è tornato a parlare dell’episodio che lo ha visto, suo malgrado, protagonista in occasione del convegno su Acea al Fornaci Village.
«Su tematiche particolarmente sensibili, come la gestione del servizio idrico, è apparso sin troppo evidente come alcuni meccanismi lobbistici, nella migliore accezione etimologica, con collaborazioni anomale tra una parte della politica e una parte, grazie al cielo minimale, delle imprese, rischino di portare al cortocircuito istituzionale, in assenza di un effettivo rispetto dei reciproci ambiti – ha proseguito Ottaviani -. Del resto, pur ringraziando i rappresentanti delle categorie produttive per le numerose manifestazioni di solidarietà che, in queste ore, sono giunte alla mia persona, bisogna anche auspicare che, per il futuro, tutti abbiano la possibilità di disegnare, con maggiore libertà e ponderazione, i perimetri dell’organizzazione interna al proprio settore. Se è giusto porre la questione sui meccanismi di selezione della classe dirigente che si occupa di amministrare i Comuni, le Regioni e il Parlamento, è parimenti doveroso, oggi, porsi il problema sui meccanismi di selezione della classe dirigente di alcune categorie imprenditoriali, che poi risultano determinanti nell’attribuzione degli incarichi di guida degli enti pubblici economici. L’immagine della nostra provincia all’interno del contesto nazionale, infatti, non viene proiettata solo dalla politica o dai successi della squadra di calcio, ma anche dal modo di porsi, dallo stile e dall’autorevolezza della classe imprenditoriale che opera sul nostro territorio».

Foto di Luca Lisi

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