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Per la sicurezza nello stadio Casaleno la Questura di Frosinone prende spunto dal Mapei Stadium

Nella giornata di ieri il Gruppo di lavoro della Questura di Frosinone, che opera in stretto raccordo con l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e coordinato dal primo dirigente della Polizia Antonella Chiapparelli, con la supervisione del questore Filippo Santarelli, ha svolto un sopralluogo al Mapei Stadium, situato a due chilometri dal centro cittadino di Reggio Emilia.
La visita nella città del Tricolore nasce dall’esigenza di conoscere e confrontare le strutture tecniche-operative utili nella realizzazione del Mapei, che possano essere eventualmente adottate anche al costruendo stadio Casaleno, in quanto i due impianti sportivi sono accomunati da analoghe caratteristiche, sia per capienza che per posizione geografica, all’esterno della città.
Il Mapei Stadium è riconosciuto come il primo esempio moderno in Italia di impianto di proprietà di un club calcistico, multifunzionale, nel rispetto della logica di fruibilità degli spazi da parte dei cittadini anche fuori dalle competizioni calcistiche e dell’attuale normativa sugli impianti sportivi.
L’attenzione è stata posta soprattutto sui sistemi di videosorveglianza, sull’operatività delle nuove tecnologie al riguardo e sulla  strutturazione del Gos.
La funzionalità dell’impianto ed i sistemi operativi sono stati verificati nel corso della gara di Europa League Sassuolo – Rapid Vienna, per lo studio della migliore gestione dell’ordine e sicurezza pubblica.

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