Atuttapagina.it

Serie B, violazioni nei trasferimenti dei calciatori: accolto il ricorso del Cesena che resta a 10 punti

Questa mattina si è svolta, davanti al Tribunale Federale Nazionale della Figc, l’udienza nella quale il Cesena era chiamato a rispondere per due distinti deferimenti elevati dalla Procura Federale in relazione ad operazioni di trasferimento di giocatori effettuate nel 2011, nonché per la presunta falsificazione di documenti contabili e comunicazioni sociali risalenti al periodo 1 luglio 2010 – 30 giugno 2011.
In particolare, il Cesena era stato deferito per le operazioni del 30 giugno 2011 con il Parma nello scambio incrociato Fabbri-Palumbo e per quelle con l’Inter per Nagatomo, Caldirola, Garritano e Pedrabissi del giugno e luglio 2011, nonché per appropriazioni indebite commesse, secondo l’accusa federale, dal presidente e vicepresidente dell’epoca, per milioni di euro.
Nel corso del dibattimento, al quale hanno partecipato l’attuale presidente Giorgio Lugaresi ed il legale della società Mattia Grassani, la Procura Federale ha riconosciuto l’eccezionalità della situazione creatasi nel Cesena, parte lesa dei comportamenti ascritti ai suoi legali rappresentanti pro tempore dell’epoca.
La Procura Federale ha dato atto della «notevole entità delle somme di danaro erogate dalla nuova compagine societaria, e segnatamente dal signor Lugaresi, a favore dell’A.C. Cesena S.p.a. al fine di evitarne la decozione e consentirne la prosecuzione dell’attività sportiva». Al termine della discussione la Procura Federale ha accolto la richiesta di accordo avanzata dalla società per il tramite dell’avvocato Grassani, proponendo il pagamento della sanzione dell’ammenda nella misura di 80 mila euro, soluzione condivisa dal Tribunale Federale Nazionale.

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni