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“Siamo andati in 5 sul palo colpito dall’Avellino, un mese fa non sarebbe successo”. Marino promuove l’atteggiamento del Leone

C’è stato un episodio che, secondo Pasquale Marino, fotografa la crescita del Frosinone e della cattiveria agonistica della squadra. «La cosa più importante, al di là del modulo tattico e della scelta dei giocatori, è sempre l’atteggiamento – ha spiegato l’allenatore -. Faccio l’esempio del palo colpito dall’Avellino nei minuti di recupero dell’ultima partita. Su quel pallone si sono buttati 4-5 nostri giocatori per raccogliere la respinta e allontanare il pericolo, magari un mese fa non sarebbe successo. E questo significa che c’è stata una crescita dell’atteggiamento».
E’ un Marino soddisfatto dei suoi, dunque, quello che si appresta ad affrontare l’Ascoli: «E’ stata una settimana proficua, come sempre quando le cose vanno bene. La squadra ha lavorato bene e anche sotto il profilo della condizione dei giocatori possiamo ritenerci soddisfatti: i giocatori stanno tutti bene. Ariaudo ha ripreso solo giovedì ad allenarsi per via della botta presa con l’Avellino, ma è del tutto recuperato. E anche Mazzotta è rientrato in gruppo».
L’allenatore spiega, poi, come si dovrà comportare il Frosinone per provare a battere l’Ascoli: «Dobbiamo stare molto attenti quando attacchiamo per non esporci alle loro ripartenze. Dobbiamo essere equilibrati e bisogna mantenere alto il livello di attenzione». Una battuta Marino l’ha dedicata anche al dualismo Mazzotta-Crivello sulla fascia sinistra, forse l’unico ballottaggio ancora non risolto per quanto riguarda la formazione tipo: «Sono due giocatori molto simili ed è importante che per ogni ruolo ci siano delle coppie che si equivalgono. E’ fondamentale per i risultati di una squadra, soprattutto quando si arriverà nella fase decisiva della stagione».

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