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Solo un pareggio con la Ternana, ma il Leone è primo da solo: il Frosinone sorride a metà

Il bicchiere mezzo pieno? Il Frosinone per adesso è primo da solo in classifica. Il bicchiere mezzo vuoto? Contro un avversario tecnicamente inferiore si poteva fare meglio. Il Leone ha pareggiato per 1-1 contro la Ternana e ha staccato il Verona, che giocherà solo domani. Non è stato il miglior Frosinone della stagione, soprattutto nel secondo tempo: la squadra è parsa avere le idee un po’ confuse, anche se il pareggio allunga la striscia di risultati positivi.
È Churko a vincere la corsa a tre con Frara e Kragl per la maglia lasciata libera dallo squalificato Paganini. Il resto della formazione è quello classico utilizzato finora da Marino. Capita sul destro di Dionisi la prima palla gol della partita: al 7′ Chico riparte su un disimpegno sbagliato della difesa della Ternana e lascia partire una violentissima conclusione che Aresti devia in angolo. Subito dopo questa occasione il Frosinone sembra spinto da un entusiasmo anche maggiore rispetto a quello dei primissimi minuti. E al 12′ il Leone passa in vantaggio. Aresti non trattiene il pallone all’interno dell’area piccola, palla servita su un piatto d’argento ad Ariaudo che non fallisce il gol dell’1-0. Per il centrale è la seconda rete consecutiva dopo la marcatura di Novara. Il Frosinone legittima il vantaggio nei minuti successivi con una ricerca costante del secondo gol: è un gran bel Leone quello visto finora. Intorno alla mezz’ora episodio dubbio nell’area della Ternana. Masi sembra sgambettare Daniel Ciofani, che finisce a terra: il centravanti protesta civilmente, l’arbitro Marini dice che non c’è il fallo da rigore. Contatto da rivedere. Al 35′ ci riprova Dionisi con una conclusione dalla distanza: il tiro è potente ma centrale, blocca Aresti. Poco dopo però, al 41′, la Ternana pareggia. Matteo Ciofani sembra bloccare il cross di Palombi con un braccio: per Marini è rigore, che Avenatti trasforma con una conclusione imparabile. Un minuto dopo un fallo a centrocampo di Gori su Falletti fa scaldare gli animi: il direttore di gara a fatica riesce a riportare la calma in campo. Finale di primo tempo caldissimo, con il Frosinone che si rende pericoloso per due volte con Daniel Ciofani (tiro respinto) e Dionisi (Aresti blocca in due tempi). Finisce dopo un minuto di recupero la prima frazione: Frosinone e Ternana al riposo sull’1-1.
Il Frosinone appare meno brillante del solito ad inizio ripresa: la squadra di Marino non riesce a imporre i propri ritmi come, invece, le succede da un mese e mezzo. Va anche detto, però, che in questa fase della partita la Ternana è tutta rintanata a protezione della propria metà campo e trovare gli spazi per poter colpire è impresa ardua. Il Frosinone cerca di far sentire la propria pressione alla difesa avversaria, ma in questi minuti sembra mancare l’idea giusta per far male alla Ternana. Al 20′ primo cambio giallazzurro: Churko lascia il posto a Kragl. E tre minuti dopo il suo ingresso in campo il tedesco va subito al tiro sul cross di Sammarco: la conclusione dell’esterno viene, però, respinta da Masi. Altro cambio nel Frosinone: Gori lascia il posto a Frara. E al 31′ il Leone rischia di passare in svantaggio. Avenatti serve Falletti che scarica in porta: Bardi è decisivo nel respingere in angolo. Scampato il pericolo, è il Frosinone ad avere una ghiotta occasione per segnare il secondo gol. Siamo al 36′ quando Kragl ha l’opportunità di mettere in mostra il suo sinistro su calcio di punizione: il tiro violentissimo colpisce la parte alta della traversa; impressionante la potenza della battuta del tedesco. A cinque dal termine ci prova ancora Kragl su calcio piazzato: il tiro, sempre potentissimo, questa volta termina fuori. Entra anche Cocco, che rileva Soddimo. Marino gioca tutte le carte a sua disposizione e il Matusa fa salire l’intensità del tifo. Il Frosinone, però, non riesce a trovare la zampata vincente e il risultato rimane fermo sull’1-1. Si interrompe la serie di vittorie di fila, anche se la striscia di risultati positivi prosegue. Un piccolo passo falso del Leone oggi, ma del tutto giustificabile dopo un mese e mezzo con il piede premuto sull’acceleratore.

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