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23.290 giovani under 29 in provincia di Frosinone non studiano né lavorano, la Cisl in campo per la Neet Generation

Era gremita la Sala Consiglio dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone, grande la risposta all’invito della Cisl di affrontare il tema sui giovani in provincia di Frosinone.
È stata presentata la ricerca sulla “Neet Generation”, che ci dice che in provincia 23.290 ragazzi al di sotto dei 29 anni non studiano e non lavorano. Scarsa partecipazione sociale, scarsa fiducia nelle Istituzioni e isolazionismo, questi i drammi emersi nella ricerca.
L’amministrazione provinciale era presente con il vicepresidente Andrea Amata e con il presidente del Consiglio provinciale Danilo Magliocchetti; l’Ente Nazionale per il Microcredito, ente pubblico non economico che esercita importanti funzioni in materia di microcredito e microfinanza a livello nazionale ed internazionale, era rappresentato dal presidente nazionale Mario Baccini. Inoltre, presenti i presidenti degli Ordini dei Commercialisti di Frosinone e Cassino Lombardi e Tuozzi e i direttori di diversi Istituti di credito operanti nella provincia di Frosinone.
I giovani vanno informati e formati adeguatamente, il sindacato deve essere tutela ma anche promozione per il lavoro e, soprattutto, le banche devono finanziare le idee, dare credito a chi vuole iniziare una attività e costruirsi un futuro: questo, in sintesi, il pensiero del segretario generale della Cisl di Frosinone Enrico Coppotelli.
Mario Baccini, dopo aver ringraziato la Cisl, ha commentato con preoccupazione i dati dei giovani che non studiano e non lavorano, informando che per i neet è prevista una misura straordinaria dell’Ente per il Microcredito, che finanzia le loro idee fino a 50 mila euro, fornendo altresì un dato sicuramente positivo di 8.000 nuovi posti di lavoro nel 2015 grazie al Microcredito.
Proposte raccolte dall’amministrazione provinciale di Frosinone, che nei prossimi giorni stipulerà una convenzione con l’Ente per il Microcredito per mappare le esigenze imprenditoriali sul territorio e fare azioni di divulgazione per far uscire i giovani dall’isolazionismo.
Anche i commercialisti e le banche entusiasti per l’iniziativa promossa dalla Cisl: finalmente va riconosciuto il merito ad un sindacato del territorio che lavora e fa squadra.
Infine, il segretario Coppotelli ha lanciato tre proposte:
1) Da domani la Cisl aprirà in provincia di Frosinone 20 sportelli Microcredito nelle proprie sedi;
2) Da domani la Cisl opererà sulla piattaforma web www.wecanjob.it, il portale di orientamento professionale che vuole essere la finestra dei giovani sul mondo delle professioni e dei mestieri, uno strumento di orientamento professionale sistematico e completo, utilizzando strumenti IT di nuova generazione e con logica “social”;
3) Istituzione presso l’amministrazione provinciale di Frosinone di un tavolo di monitoraggio sui giovani che non studiano e non lavorano, con estrapolazione semestrale dei dati per trovare soluzione ai problemi.
In mattinata il vescovo della Diocesi di Frosinone Monsignor Ambrogio Spreafico ha ricevuto il segretario generale Enrico Coppotelli, giudicando con favore l’iniziativa della Cisl sui giovani, facendo partecipare alcuni suoi collaboratori, nel pomeriggio in Provincia, per manifestare vicinanza al mondo del lavoro in questa difficile fase.

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