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607 decessi per tumore di trachea, bronchi e polmone in provincia di Frosinone tra il 2013 e il 2014

L’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e provincia ha presentato l’elaborato dello stato di salute della popolazione della provincia di Frosinone riferito ai tumori di trachea, bronchi e polmone. I dati, aggiornati al 31 dicembre 2014 e riguardanti il biennio 2013-14, sono stati forniti direttamente dal DEP Lazio (Dipartimento epidemiologico) all’Associazione. L’analisi ha evidenziato che i decessi per tumore di trachea, bronchi e polmone in valore assoluto sono stati in tutta la Asl di Frosinone 125 per le donne e 482 per gli uomini.
Il maggior numero dei casi si è contato nel territorio del Distretto B – comprendente i comuni di Amaseno, Arnara, Boville Ernica, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Falvaterra, Ferentino, Frosinone, Fumone, Giuliano di Roma, Morolo, Pastena, Patrica, Pofi, Ripi, San Giovanni Incarico,  Strangolagalli, Supino, Torrice, Vallecorsa, Veroli, Villa Santo Stefano – con 49 decessi di donne e 203 decessi di uomini. L’Associazione si è interessata di Asma e di BPCO dimostrando una prevalenza, a Frosinone, doppia per Asma e tripla per BPCO. Quindi, ha inteso aggiungere dati sulla patologia neoplastica broncopolmonare per confermare l’attenzione nei confronti del primo organo bersaglio delle polveri sottili: il polmone. L’intento dell’immediato e prossimo futuro è lo studio di altre patologie correlate all’inquinamento: cardiovascolari, cerebrali, degenerative e metaboliche secondarie al successivo passaggio delle polveri sottili ed ultrasottili dal polmone al circolo sanguigno e con esso in tutti gli organi. L’Associazione proprio in questi giorni di massima allerta ambientale sta collocando una prima rete di rilevamento delle concentrazioni delle PM, attraverso proprie centraline che verranno poste in punti nevralgici di Frosinone e provincia. Le centraline, di proprietà dell’Associazione, rileveranno oltre le famigerate PM10 e le pericolose PM2,5, le ancor più pericolose, perché più fini, PM1 misurate per la prima volta nel nostro territorio. Determinare le PM1 significa avvicinarsi alle nanoparticelle, nuova frontiera di indagine sul danno da particolato atmosferico. Si rammenta che tanto più piccolo è il diametro delle PM tanto maggiore è la penetranza e la pericolosità in termine di danno alla salute. Come da consuetudine l’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente, convinta che solo l’attuazione di un sistema di totale condivisione potrà garantire il successo, renderà pubblici i dati che metterà a disposizione di tutti. La democrazia, quella vera, applicata alla difesa della salute e della vita. Non una PM in più.
Estensori del documento sono i dottori Giovambattista Martino, Marzia Armida, Ornella Verdecchia e Teresa Petricca.

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