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Blitz antidroga al Casermone, il Gip conferma la custodia cautelare in carcere per gli arrestati

Il Gip del Tribunale di Roma ha confermato l’impianto accusatorio della polizia in merito all’operazione “Fireworks”, che ha portato all’arresto di 52 persone in un blitz eseguito al “Casermone”, nel quartiere Selva Piana di Frosinone.
Dopo l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare, eseguita lo scorso 7 dicembre, come da procedura il fascicolo processuale è stato trasmesso per competenza alla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, perché il Gip del Tribunale di Frosinone aveva ravvisato l’esistenza dell’associazione a delinquere, finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
Il pm della DDA Giuseppe Cascini, che ha preso in carico il procedimento, ha richiesto la conferma di tutte le misure già emesse dal Gip di Frosinone.
Il Gip del Tribunale di Roma, nell’esaminare la richiesta e gli atti processuali, ha accolto in toto la ricostruzione dei fatti già formulata nel primo provvedimento cautelare, confermando sia l’esistenza dei gravi indizi di colpevolezza, sia la gravità del fenomeno criminoso impiantato all’interno del complesso di edilizia popolare di viale Spagna.
Allo stesso tempo ha ritenuto attualmente sussistenti le esigenze cautelari in capo agli indagati, confermando le misure delle custodie cautelari in carcere, applicate nei confronti di 16 indagati, tra capi, promotori ed organizzatori dell’organizzazione criminale.
Ha, invece, attenuato le esigenze cautelari in capo agli indagati sottoposti agli arresti domiciliari, ritenendo l’obbligo di firma presso la polizia giudiziaria sufficiente per impedire che gli stessi reiterino i gravi reati di cui sono accusati.

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