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Cronaca di una giornata magica. A Frosinone, in Diagon Alley

Più di 1000 gli accessi quelli registrati, da tutta la provincia ma anche da Roma e Napoli, nella stretta Via del Carbonaro, parte alta del Capoluogo frusinate, per l’evento di ieri domenica 18 dicembre “La strada della magia, Natale in Diagon Alley”, manifestazione promossa e organizzata, autoprodotta e autofinanziata, dall’Associazione Culturale ViviCiociaria con l’ausilio di alcuni commercianti di Frosinone.
Una festa di Natale, tema Harry Potter, che ha stupito i partecipanti – molti appassionati alla fortunata saga – per l’attenzione ai particolari e ai dettagli, frutto dell’impegno messo in campo dall’Associazione per un evento capace di divertire bambini e adulti e che ha trasformato via del Carbonaro in un’autentica via della magia. Con i cartelli appesi dei negozi di Diagon Alley e delle ambientazioni della fortunata saga, con i segnali a indicare i luoghi, con i passi del libro e formule magiche appese sui muri.
All’entrata, gratuita e con libera sottoscrizione, due maghi ci consegnano la mappa della Diagon Alley frusinate, una bacchetta di cioccolato che mangiamo e i colori di un’unica casata con i simboli dell’associazione ciociara.
Superato il muro del binario 9 e tre quarti che cela l’entrata di Via del Carbonaro, dietro la coltre di vapore di una smoke machine su un banco c’è la distribuzione de “La gazzetta del profeta”, quotidiano informativo del mondo della magia. Ad accoglierci c’è Hagrid, barbuto e folto di chioma che ci presenta il luogo. Vicino al lui un tamburino dai capelli verdi che acclama le novità del percorso e lo spettacolo di magia previsto per le 11.30.
Lo stesso Hagrid ci interroga in erbologia, bocciati. Assaggiamo il polisucco e proseguiamo riuscendo a fatica a farci spazio tra le persone. Delle maghe stanno insegnando ai bambini a costruire la propria bacchetta. Come tanti adulti la vogliamo anche noi ed è solo il primo dei tanti souvenir che ci riporteremo a casa nel mondo “babbano”.
Proseguiamo e incontriamo un banco con alcuni soldi di cioccolata, è la Gringott, la banca più antica di Diagon Alley!
Vicino una ragazza dai capelli rossi ci invita a provare, sotto lo sguardo attento di Albus Silente, uno dei mantelli da mago. Come rifiutare? Così in un attimo abbiamo cappello e mantello addosso. Uno scatto, due e veniamo richiamati alla vista di un falconiere con uno splendido esemplare di gufo reale. Bellissimo! Comincia lo spettacolo di magia. Ci affacciamo sulla piazzetta mentre si concludono gli ultimi scambi di Quidditch, il popolare gioco con la palla di Hogwarts e sulla destra vanno avanti il laboratorio di fumetto e quello di Mielandia che insegna un po’ a tutti a fare dolcetti. Mentre attendiamo l’arrivo di Slevin, il mago si chiama così, ci avviciniamo e chiediamo la ricetta dei biscotti magici. Una ragazza ci fa vedere e fa vedere a un bimbo come si fanno. Li proveremo, promesso! Prendiamo un patronus e ci voltiamo. Il mago è bravo. I suoi trucchi lasciano i bambini a bocca aperta. E non solo. Anche tanti adulti, compresi noi, restano increduli davanti all’esibizione di un ragazzo che, poco più che ventenne, scopriamo essere di Tecchiena.
Risaliamo le scalette che portano a via del Carbonaro e proseguiamo il nostro giro. Ci sono, immancabili, i libri della saga. Poi una grande scacchiera a terra su cui ci divertiamo a saltare dovendo poggiare un piede solo sulle uniche caselle scure. Chi sbaglia? Ricomincia da capo!
Si scende ancora e dopo aver incontrato Bellatrix dare la caccia a Harry Potter, ci imbattiamo in un altro mago. A dire la verità, un po’ mago, un po’ scienziato. Un nutrito gruppo di bambini assiste mentre la figura di un dissennatore ruba la scena sventolante poco sopra un albero somigliante in tutto e per tutto al temibile platano picchiatore! C’è ancora spazio per una storia letta, i bambini sono felici. Prendono caramelle, ne prendiamo anche noi e assaggiamo il ciambellone con coda di drago che all’interno è tutto verde e piace proprio tanto.
In mano mentre andiamo via abbiamo davvero tanti tanti souvenir, ricordi da portare a casa in ricordo di una giornata magica resa indimenticabile da un’associazione cittadina che ci tiene a far sapere che il tutto è stato organizzato senza contributi pubblici e con un monte spesa di poco più di 600 euro.

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