Atuttapagina.it

Gucher-Russo, perché il loro accantonamento?

Nell’allestimento di una rosa di Serie B bisogna prestare attenzione al fatto che tutti i giocatori siano funzionali al progetto tecnico. Sbagliare una mossa vorrebbe dire, inevitabilmente, restringere la rosa e, quindi, le possibili opzioni a disposizione dell’allenatore. Nel Frosinone ci sono un paio di elementi presenti in rosa, ma di fatto non considerati da Marino: il tutto a danno dello stesso Frosinone. Stiamo parlando, ovviamente, di Gucher e Russo.
Il primo è diventato un caso in questi ultimi tre mesi. Nelle prime 5 giornate il centrocampista aveva messo insieme 4 presenze, l’ultima delle quali il 20 settembre contro il Pisa. Sostituito in quella partita, Gucher non ha più visto il campo. Il giocatore è stato ignorato da Marino anche quando l’allenatore ha attuato il turnover con tre partite in otto giorni. Ciò che sia successo è un mistero, anche se il sospetto è che dietro questo accantonamento ci siano problemi legati al rinnovo del contratto. Per quanto il giocatore possa apparire demotivato, è impensabile che in una società seria non si riesca a recuperare un patrimonio tecnico ed economico del genere. E pensare che solo un paio di stagioni fa Gucher veniva considerato tra i migliori, se non il migliore in assoluto, centrocampisti della Serie B.
Un po’ diverso è il discorso per Russo. Il difensore è stato frenato da un infortunio e per Marino il centrale è stato, dunque, a lungo indisponibile. Però dopo il rientro il giocatore non ha mai visto il campo. Le uniche 2 presenze sono quelle delle prime 2 giornate di campionato, poi più niente. E nella settimana in cui l’allenatore ha dovuto rinunciare ad Ariaudo, il Frosinone ha cambiato modulo tornando alla difesa a quattro anziché dare spazio a Russo, come invece sarebbe stato più naturale. Tra l’altro, a differenza di Gucher, il difensore ha rinnovato il suo contratto con il Leone, a testimonianza che la società crede in lui.
In questo mercato di gennaio dovranno essere risolte queste due situazioni. Ridurre la rosa da 20 a 18 elementi per motivi non ben comprensibili è stata una mossa del tutto sbagliata: se il Frosinone vorrà competere fino alla fine per la promozione, non dovrà ripetere gli stessi errori e avere in organico solo giocatori che godano davvero della fiducia della società e del tecnico. (Gabriele Margani)

Foto di Martina Terrinoni e Luca Lisi

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni