Atuttapagina.it

Il bilancio del 2016 della Questura: diminuiscono i reati commessi, ma aumenta il numero degli arrestati

Anche quest’anno si è svolta in Questura la consueta conferenza stampa di fine anno nel corso della quale il questore della provincia di Frosinone, Filippo Santarelli, ha illustrato il bilancio dell’attività svolta dalla Polizia in ambito provinciale nel 2016.
Dall’analisi dei dati relativi all’andamento della delittuosità in provincia di Frosinone (desumibile dai reati denunciati in Questura e presso gli Uffici dipendenti) e all’azione di contrasto al crimine posta in essere dagli operatori della Polizia di Stato, nel periodo compreso tra il 1 gennaio ed il 30 novembre 2016, si rileva che il numero totale dei delitti fa registrare un segno meno (-4%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (1.827 nel 2016 e 1.897 nel 2015).
Nell’ottica di un aumentato impegno nella lotta contro i reati predatori, in relazione alle denunce ricevute e alle indagini svolte, la Polizia ha assicurato alla giustizia (arrestati e denunciati per furti e rapine) 96 persone (+39,13% rispetto al 2015).
I furti in generale segnalati alla Polizia, seppur di poco, risultano comunque in calo; sono passati dai 979 del 2015 ai 973 del 2016 con una flessione dell’1%.
Sebbene siano in aumento i furti in abitazione e negli esercizi commerciali (rispettivamente +7% e +12%), in netta controtendenza, viceversa, si attestano i valori numerici riguardanti i furti con strappo (-43%), su auto in sosta (-23%), di ciclomotori (-75%) e di autovetture (-2%).
Se è vero che è aumentato il numero di reati plurioffensivi e così odiosi come il furto in abitazione (+7%) e le rapine (da 17 a 35), altrettanto vero è che, nello stesso periodo, si è registrato un considerevole incremento del numero delle persone assicurate alla giustizia, grazie all’intensificazione di specifici servizi investigativi finalizzati all’individuazione dei responsabili degli stessi (da 64 a 81 per i furti e da 5 a 15 per le rapine).
Per quanto concerne l’aumento delle rapine, è opportuno che tale dato sia comparato con gli arresti effettuati nel corso dell’anno di soggetti che si sono rivelati essere dei veri e propri delinquenti “seriali”, in quanto autori di un consistente numero di rapine, consumate prima che venissero assicurati alla giustizia.
L’indagine statistica relativa ai reati predatori in genere va letta tenuto conto anche di un altro fattore.
Il 2016 è l’anno in cui si è registrato un aumento vertiginoso dell’attività di contrasto allo spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti.
Nel periodo in esame, infatti, sono state smantellate diverse centrali di vendita al minuto di droga, gestite da vere e proprie organizzazioni criminali aventi base operativa a Frosinone e dintorni.
Tali “punti vendita” hanno attirato centinaia di assuntori di droga che ogni giorno si recavano nel territorio del capoluogo per acquistare la dose giornaliera di stupefacente. Molti di questi acquirenti, sprovvisti di mezzi economici sufficienti ad affrontare le spese della loro dipendenza (ogni dose costa dai 20 ai 30 euro), hanno commesso reati predatori per racimolare i soldi necessari. Sovente questi fatti delittuosi sono stati consumati proprio sul nostro territorio, poco prima di effettuare l’acquisto di droga.
Si può, quindi, affermare, senza timore di smentita, che la lotta alle centrali di spaccio, indirettamente, aumenta la sicurezza del territorio in quanto non più meta di assuntori di droga, disperatamente in cerca del denaro necessario alla loro dose giornaliera.
Non è un caso, infatti, che tutti i rapinatori arrestati sono risultati essere assidui consumatori di sostanza stupefacente.
In provincia di Frosinone scendono nel 2016 anche i casi di lesioni dolose, minacce e ingiurie (rispettivamente del 7%, 11% e 86%) rispetto all’anno precedente; in aumento, invece, i casi di violenza sessuale (da 2 a 7), assicurando, però, alla giustizia 6 persone su 7.
In sensibile diminuzione, inoltre, pure i reati di estorsione -54%, danneggiamento -2% e di truffa e frode informatica (-12%): in tale contesto le indagini, in particolare, della Polizia Postale hanno consentito di scoprire oltre il 9% in più degli autori di tali reati, rispetto al 2015, segnalando all’Autorità Giudiziaria 35 persone.

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni