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Impianto di biometano a Patrica, l’amministrazione comunale conferma il NO

Sono state presentate lo scorso venerdì le osservazioni del Comune di Patrica relativamente alla realizzazione un impianto di biometano in località “Le Lame”, in via Morolense km 1.400,00, e destinato alla valorizzazione di rifiuti organici e sottoprodotti nel comune di Patrica, previsti circa 100.000 ton/anno di rifiuti.
Il Comune di Patrica si era già espresso sul diniego di questo impianto e lo aveva fatto in un’assemblea pubblica, in Consiglio comunale con un punto all’ordine del giorno specifico e in Conferenza di Servizi dinanzi a tutti gli Enti preposti.
Domani 6 dicembre ci sarà la conferenza dei servizi definitiva e l’amministrazione, oltre a confermare le osservazioni precedenti, ha integrato una nuova relazione.
In merito si è deciso di puntare sulla grave situazione delle matrici dell’acqua e dell’aria.
«In questi mesi – scrive in una nota l’amministrazione comunale – si sono aggiunti elementi utili per avvalorare il nostro parere di diniego:
1) Il Decreto del Ministero dell’Ambiente che predispone la nuova perimetrazione del SIN e, quindi, impone la bonifica di quelle aree;
2) A fine maggio l’Arpa Lazio ha trasmesso a tutti i Comuni interessati il rapporto della qualità dell’aria e i relativi superamenti dei valori limite degli inquinanti, in particolare di PM10. Nei dati in nostro possesso, comunque resi pubblici, si evidenzia una situazione davvero preoccupante, pertanto l’insediamento della Recall, visto il consistente aumento di traffico veicolare da mezzi pesanti dei rifiuti in ingresso e della materie trasformate in uscita, potrebbe provocare la dispersione delle polveri e degli inquinanti nell’ambiente;
3) Su incarico della Procura, a novembre, è stato consegnato agli Enti uno studio che delinea un quadro preoccupante dell’inquinamento atmosferico della Valle del Sacco e anche in questo caso l’impianto della Recall contrasterebbe con quanto emerso;
4) L’Arpa ha poi pubblicato un dato allarmante anche sulle matrici dell’acqua, infatti continuano a verificarsi superamenti rilevanti di sostanze inquinanti nel fiume Sacco;
5) La Regione Lazio ha presentato il piano d’investimenti per la riduzione delle emissioni inquinanti, confermando il dato preoccupante della Valle del Sacco».
«Se si vuole bonificare, migliorare le matrici ambientali, preservare il territorio, dobbiamo innanzitutto difendere il luogo in cui viviamo. I rifiuti degli altri non li vogliamo», conclude l’amministrazione comunale.

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