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Allarme polveri sottili, i Medici di famiglia per l’ambiente e Frosinone Bella e Brutta si appellano ai sindaci

Sabato scorso, organizzato dal centro studi Tolerus, si è svolto a Ceccano un convegno riguardante l’inquinamento del nostro territorio, al quale ha preso parte il dottor Aldo Palombo della Direzione Regionale qualità dell’ambiente della Regione Lazio. Il dirigente ha confermato la disponibilità di risorse economiche da parte della Regione Lazio ed in particolare ha esplicitato la Deliberazione della Giunta Regionale riservata anche ai comuni della Valle del Sacco, riguardante in merito le energie rinnovabili per le quali sono previsti finanziamenti.
«Per il nostro territorio il “rinnovabile” non si identifica di certo con “ecologico”. Il termine “rinnovabile” è altamente confondente e non sovrapponibile al concetto di energia verde. Precisiamo che per energie rinnovabili vengono intesi soprattutto impianti a biomasse e biogas produttori di ingenti quantità di polveri sottili, già tristemente correlate all’insorgenza di malattie e morti per gli abitanti dei nostri comuni. Per tali motivi Biomasse e Biogas non dovrebbero neppure essere enunciate o ipotizzate, a nostro avviso, nei nostri comuni, i più inquinati d’Italia a livello dell’aria, proprio dalle polveri sottili che tanto vengono emesse dagli impianti energetici in questione». A tale precisazione sollevata dall’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e provincia e da Frosinone Bella e Brutta, il funzionario regionale ha spiegato che il regolamento regionale in fieri ha un carattere generale rispetto gli inquinanti e non precipuo rispetto alle polveri sottili. Ha poi menzionato comunque, nel caso di previsione di impianti giudicati dannosi per la salute, in quanto producenti polveri sottili, i sindaci sono in possesso della potente arma legale dell’adozione del diniego di autorizzazione degli impianti stessi a salvaguardia della salute pubblica.
«Sorge spontanea una considerazione ed una forte preoccupazione: se il funzionario regionale che sta, a suo dire, partecipando alla stesura del regolamento, ci ricorda che i sindaci possono e devono salvaguardare la salute dei concittadini, è intuibile ed estrapolabile, a nostro avviso, che dalla Regione verrà prodotto un regolamento che, ancora una volta, non terrà conto della salute dei cittadini della Valle del Sacco, tanto da dover sperare nell’intervento locale dei sindaci – concludono l’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e provincia e Frosinone Bella e Brutta -. Il futuro del nostro territorio dipenderà, quindi, dalle decisioni dei sindaci come massimi responsabili e depositari, per legge, della salute pubblica ed ai quali iniziamo ad appellarci».

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