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Frosinone, il mercato del giovedì si trasferisce definitivamente in piazzale Europa

È stata fissata per giovedì 26 gennaio, alle 10, l’inaugurazione del nuovo mercato settimanale di Frosinone in piazzale Europa. La nuova struttura, che potrà contare su oltre 275 espositori, è stata voluta dall’amministrazione comunale che, dopo l’iniziale periodo di sperimentazione, potrà essere trasformata nella sede definitiva, appunto nel quartiere che si snoda intorno alla chiesa di Santa Maria Goretti, con l’offerta di tutti i settori merceologici, unitamente alle categorie dei prodotti alimentari. Inoltre, rispetto alla vecchia ubicazione della zona del Casaleno, che ha chiuso i battenti giovedì scorso, sono stati eliminati i vecchi bagni chimici, grazie alla messa a disposizione, nel nuovo mercato a piazzale Europa, dei servizi igienici all’interno del centro commerciale del Forum, dove il Comune di Frosinone è divenuto titolare di alcune aree interne di proprietà.
«Il nuovo mercato di piazzale Europa – ha dichiarato il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani – da un lato rappresenta una grande innovazione organizzativa e di riqualificazione del quartiere, mentre dall’altro costituisce il recupero delle antiche origini dell’ambulantato tradizionale, tenuto conto del fatto che solo nella città di Frosinone, rispetto agli altri grandi comuni del Lazio, vi era un mercato all’esterno del centro urbano, con difficoltà notevoli di essere raggiunto, soprattutto senza l’utilizzo della macchina. La nuova sede, invece, risulta baricentrica rispetto a tutte le direzioni di traffico e di percorso pedonale che insistono sul capoluogo, senza contare che finalmente si potranno utilizzare servizi igienici decorosi, diversi da quelle strutture da cantiere edile a cui eravamo abituati fino alla scorsa settimana. Devo ringraziare, per l’enorme lavoro svolto in questi mesi, poiché il trasferimento del mercato implica procedure laboriose e pachidermiche, il dirigente Antonio Loreto e l’intero settore commercio, a partire dal dottor Claudio Carbone, il Comando della Polizia Locale, le associazioni di categoria che hanno collaborato e i volontari e operatori diretti, con tanto di pennello e vernice, per la demarcazione degli spazi, come Giuseppe Nardoni, senza i quali sarebbe stato impossibile centrare l’obiettivo che aprirà i battenti giovedì prossimo».

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