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Il Frosinone fa harakiri contro l’Entella: così non ci siamo

L’alibi dell’inferiorità numerica regge fino a un certo punto. Il Frosinone fino al 91′ era in vantaggio per 0-1 e i due gol della Virtus Entella sono arrivati nei minuti di recupero, quando una squadra attrezzata per la promozione in Serie A avrebbe dovuto mettere in ghiacciaia il risultato. Si, perché a Chiavari è finita proprio con la sconfitta del Leone per 2-1. Una beffa dal sapore amarissimo, originata dalla mancanza di cattiveria del Frosinone nella fase finale del match. Sarà dura ripartire dopo questo ko, il secondo consecutivo dopo quello contro la Pro Vercelli.
Marino presenta nella formazione iniziale due dei nuovi acquisti: Krajnc si sistema in difesa, mentre Maiello prende posto in cabina di regia. Inizialmente in panchina, invece, gli altri due volti nuovi: Fiamozzi e Mokulu. Parte fortissimo il Frosinone, dando l’impressione di voler mettere sotto l’Entella già dai primi minuti. E al 2′ riesce già a passare in vantaggio con Dionisi: da calcio d’angolo svetta l’attaccante giallazzurro, che batte Iacobucci e porta i suoi in avanti per 0-1. Il Frosinone non sembra volersi accontentare e continua a premere sull’acceleratore alla ricerca del secondo gol. Al 16′, però, i padroni di casa fanno correre un brivido alla difesa ospite: Tremolada su punizione impegna Bardi, che risponde con un intervento provvidenziale. La partita corre via a ritmi sostenuti: il Frosinone dimostra di aver avuto l’approccio giusto, ma l’Entella non resta a guardare. Superati i primi venti minuti, però, le squadre sembrano voler tirare il fiato: troppo arrembante l’inizio del match per tutte e due le formazioni. Poco prima della mezz’ora si rivede la squadra di Breda, ancora con Tremolada: il centrocampista offensivo lascia partire un violento sinistro che colpisce la parte superiore della traversa. Al 37′ si rivede il Frosinone: è Dionisi a impensierire Iacobucci con una conclusione respinta dal portiere. Al 39′ Brighenti è costretto a lasciare il campo dopo un fallo subito da Masucci: Marino manda in campo Pryyma. E due minuti più tardi altra tegola in casa giallazzurra con l’intervento scomposto di Maiello su Masucci: entrata sul petto dell’avversario e rosso sventolato all’indirizzo del centrocampista giallazzurro. La partita adesso rischia di incattivirsi. Il Frosinone, comunque, sembra riuscire a tenere duro, in attesa della fine del primo tempo.
Ad inizio ripresa è subito l’Entella a farsi vivo dalle parti di Bardi: che brivido la conclusione di Palermo. Poi è Tremolada a sfiorare il pareggio con un tiro velenosissimo. Il match si fa duro e Pinzani sembra far fatica a tenere in mano la situazione. Il Frosinone, però, sembra resistere all’handicap dell’inferiorità numerica. Al 58′ prima Masucci e poi Caputo vanno vicini al pari. I padroni di casa adesso stanno alzando decisamente i ritmi. Al 68′ Caputo fallisce clamorosamente, e per fortuna del Frosinone, l’appuntamento con il gol su un cross proveniente dalla fascia. Poi Soddimo lascia il posto a Frara. Al 74′ il Leone torna a mettere la testa nell’area avversaria: Dionisi approfitta di un retropassaggio errato e si invola verso la porta di Iacobucci, che però riesce ad opporsi alla conclusione dell’attaccante giallazzurro. La squadra di Marino prova a stringere i denti. C’è spazio anche per Mokulu, che prende il posto di Daniel Ciofani. A quattro dal termine un intervento non precisissimo di Bardi su cross di Ammari fa salire il livello di ansia. Al 91′ arriva, purtroppo, il gol del pareggio: l’imprendibile Tremolada mette in mezzo per Troiano che realizza il gol dell’1-1. E al 95′ c’è addirittura il sorpasso: torre di Troiano per Caputo, che firma l’incredibile gol del 2-1. Non c’è più tempo per poter fare qualcosa: la Virtus Entella batte il Frosinone. La squadra di Marino ha sofferto l’inferiorità numerica per circa 50 minuti, ma la beffa del pareggio e del sorpasso confezionata nei minuti di recupero è davvero difficile da sopportare e non ammette alibi. E per una squadra che ha dichiarato apertamente di puntare alla Serie A questa mancanza di cattiveria palesata ancora una volta non è giustificabile. (Gabriele Margani)

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