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La Cisl tra storia e futuro, grande successo dell’iniziativa per la presentazione del libro

Era gremito il Salone di rappresentanza dell’amministrazione provinciale di Frosinone per la presentazione del libro “La Cisl tra Storia e Futuro”. A fare da padrone di casa il segretario generale della Cisl di Frosinone Enrico Coppotelli, per una circostanza che ha ricevuto molte lodi durante l’evento. Presenti al tavolo della Presidenza il Prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli, il Vescovo della Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino Ambrogio Spreafico, il presidente della Provincia Antonio Pompeo, l’autore del libro Mario Cerroni ed il segretario generale della Cisl del Lazio Andrea Cuccello.
L’evento è di quelli ai quali non si può mancare ed il mondo del lavoro lo sa. Presenti il presidente di Unindustria Frosinone Giovanni Turriziani, il presidente nazionale di ConfimpreseItalia Guido D’Amico con il componente della segreteria nazionale Giuseppe Patrizi, il presidente della Confapi Gianpiero Santini, i presidenti dei GAL Carlevale e Rondinara, i segretari generali di Cgil, Uil ed Ugl Briganti, Stamegna e Valente e tanti ospiti che hanno voluto dare il giusto tributo ad un evento che ha ripercorso nei vissuti dei già segretari generali della Cisl Maceroni, Fratarcangeli, Casali e Galeone un pezzo importante della storia lavorativa della provincia.
«La conoscenza del nostro trascorso, dei valori e delle esperienze che vi sono racchiuse è il miglior contributo che, come Cisl di Frosinone, vogliamo lasciare alle giovani generazioni – questa l’introduzione del segretario generale Coppotelli -. Gli stimoli che la consapevolezza del passato danno sono per noi virtù indispensabili per quello che la nostra presenza ritrae al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della provincia di Frosinone».
Dal 1950 la Cisl si è sempre imposta per rivendicare il pluralismo sociale, la contrattazione articolata, l’emancipazione dell’uomo lavoratore per creare un sindacato costruito su dei precisi valori fondativi: quelli di un umanesimo cristiano, laicamente inteso e professato. L’obiettivo dei padri fondatori era quello di stringere in un unico volontario vincolo sindacale tutti i liberi lavoratori italiani che, convinti della necessità di respingere un sindacalismo fondato e diretto da correnti politiche ed ideologiche, vogliono impostare il movimento sindacale nel quadro della solidarietà sociale e delle esigenze generali del Paese. Da quella fondamentale intuizione, nel novembre del 1950, nasce l’Unione Sindacale Provinciale della Cisl, ad Isola del Liri, territorio dove, già durante l’Ottocento, si era formato un compatto nucleo di organizzazione operaia per la presenza di diversi insediamenti industriali. Per delineare la storia del sindacato in questa provincia necessariamente bisogna ricostruire le linee essenziali del processo attraverso il quale, nel corso di oltre mezzo secolo, la società e le realtà materiali di questa parte d’Italia si sono venute trasformando per assumere la complessa e articolata fisionomia che oggi è davanti a noi. Per comprendere chi siamo dobbiamo sempre partire da dove veniamo.
Il presidente della Provincia Pompeo ha ribadito la necessità di continuare l’ottimo rapporto tra l’amministrazione provinciale di Frosinone ed il mondo sindacale e datoriale per poter lavorare in sinergia e trovare soluzioni a problemi annosi che affliggono il territorio.
Il Vescovo Spreafico ha sollecitato la Cisl ad intensificare una lotta senza quartiere al lavoro nero, allo sfruttamento ed agire con forza per continuare un’opera meritevole nei confronti dei più deboli.
Il Prefetto, complimentandosi con la Cisl per l’egregio lavoro che sta svolgendo in provincia di Frosinone, ha rinnovato l’impegno della Prefettura a favore e per il lavoro, sollecitando la più stretta e proficua collaborazione del sindacato e dell’impresa, educando entrambi al rispetto reciproco e, soprattutto, comprendendo che non esiste impresa senza lavoratori e non esistono i lavoratori senza l’impresa.
«”La Cisl tra Storia e Futuro”, così il titolo del libro, è stata anche l’occasione per riflettere sul nostro passato ed il nostro presente – conclude Coppotelli -, avendo davanti a noi l’orizzonte di un futuro che, pur presentandosi oggi abbastanza problematico, deve essere, al contrario, il punto di incontro di un rinnovato impegno corale per offrire alle nuove e vecchie generazioni il luogo della giustizia, del lavoro e della serenità sociale. Tutto dipende anche da noi, nel nostro piccolo, attivando tutte le energie morali e culturali necessarie per mettere in campo, pur tra le difficoltà del momento, come fecero i padri fondatori della Cisl, la passione, il senso vero e concreto dell’appartenenza e della condivisione, capaci di accogliere, dentro una Cisl che unisce, sensibilità e culture diverse».

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