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Stadio Casaleno, delegazione della Questura di Frosinone a Udine per studiare la sicurezza della Dacia Arena

Nella giornata di ieri, in concomitanza della sosta del campionato di Serie B, il Gruppo di lavoro per la Sicurezza dello stadio Casaleno, che sta collaborando con tutti gli Enti interessati per la realizzazione dei lavori anche ai fini della corretta attuazione delle norme in materia di ordine e sicurezza pubblica e che opera in stretto raccordo con l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, ha svolto un sopralluogo alla moderna e polifunzionale struttura sportiva “Dacia Arena” di Udine, situata a 4 chilometri dal centro cittadino.
Obiettivo della trasferta della squadra, capitanata dal questore Filippo Santarelli e coordinata dal primo dirigente della Polizia Antonella Chiapparelli, con i sostituti commissari Stefano Macini e Pierluigi Di Vittorio, il sovrintendente capo Massimiliano Paolozzi e gli assistenti capo Bruno Roma e Fabrizio Sparta, dopo la tappa di Reggio Emilia nel novembre dello scorso anno, è stato l’esame dei sistemi di videosorveglianza, applicati alle esigenze legate alle operazioni di filtraggio ai tornelli e di sorveglianza delle aree esterne/interne dell’impianto, dell’operatività delle nuove tecnologie in linea con l’attuale normativa sugli impianti sportivi e della  strutturazione del Gos.
Questa verifica si è resa necessaria per valutare quali strategie potranno essere adottate per il Casaleno, futuro “Benito Stirpe”. La moderna “casa” del Frosinone, come la “Dacia Arena”, avrà le caratteristiche di una struttura polifunzionale, aperta a tutti i cittadini, ogni giorno della settimana, con l’obiettivo di essere un punto di riferimento per lo sport, il tempo libero ed il benessere, nell’ottica di una nuova fruibilità degli spazi, all’interno di strutture sportive, da parte della comunità ciociara.
Da sottolineare, inoltre, che entrambi gli impianti sportivi sono realizzati al di fuori  dell’orbita del centro cittadino. Il Casaleno, come la “Dacia Arena”, è stato progettato con la copertura ad anello di tutti i  settori e concepito, stile Premier League, senza separazione tra tifosi e giocatori, con eliminazione delle vecchie obsolete barriere, nell’ottica di uno stadio inteso come luogo sicuro e adatto ad ospitare anche bambini ed intere famiglie.
La struttura sportiva ciociara sarà gestita dai privati, come appunto la Dacia Arena, il Mapei Stadium-Città del Tricolore di Reggio Emilia e lo Juventus Stadium di Torino.
La funzionalità dell’impianto ed i sistemi operativi sono stati verificati nel corso della gara di campionato Udinese – Roma, per lo studio della migliore gestione dell’ordine e sicurezza pubblica, in presenza di numeroso pubblico locale e consistente presenza di tifoseria ospite.

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