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Come difendersi dal cyberbullismo, i consigli della polizia all’Istituto Volta di Frosinone

“Uso consapevole del web” è la parola d’ordine della Polizia, che è impegnata nella campagna di sensibilizzazione per la  prevenzione ed il contrasto del cyberbullismo, nelle scuole di ogni ordine e grado della provincia.
Questa mattina il direttore tecnico capo psicologo della Polizia Cristina Pagliarosi ed il responsabile della Sezione della Polizia Postale e delle Comunicazioni sostituto commissario Tiziana Belli hanno incontrato gli studenti dell’Istituto “Alessandro Volta” del capoluogo, con l’obiettivo di formarli, insegnando loro a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online, senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri.
Gli esperti della Polizia hanno, infatti, “tradotto” giuridicamente i comportamenti che, messi in atto con il selfie, potrebbero configurarsi come reato.
Particolare attenzione, pertanto, è stata posta sulla produzione, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico e ad eventuali commenti derisori “postati”. La legge non ammette appellativi: bisogna essere consapevoli delle proprie azioni.
Nei giovani, inoltre, spesso si riscontra un atteggiamento di “controdipendenza”, ossia si mettono in atto comportamenti contrari alle indicazioni degli adulti, credendo di raggiungere l’indipendenza e, invece, restano vittime di una dipendenza, facendo il contrario, che può sconfinare nel reato.

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