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E se ne va, la capolista se ne va: il Leone batte il Verona e ruggisce verso la Serie A

Ci sono quelle partite perfette, che potrebbero terminare “tanto a poco” ma che si concludono con una vittoria di misura. Ci sono quelle partite come Frosinone – Verona, sfida spareggio per decidere quale sarà la candidata numero 1 alla vittoria del campionato. Ci sono quelle partite che regalano un’emozione indescrivibile a tutta una tifoseria. Oggi per il Leone è stata una di quelle partite. La banda di Marino ha vinto per 1-0, ma il risultato poteva essere più largo. E al campionato è stato mandato un segnale chiarissimo: per la promozione in Serie A bisogna fare i conti per primo con il Frosinone.
C’è la novità Matteo Ciofani in campo rispetto alle ultime due partite contro Carpi e Pisa: il difensore torna sulla fascia destra e prende il posto di Fiamozzi. Il resto della formazione è quello delle ultime settimane. Il Frosinone ha il giusto approccio al match: la squadra di Marino mette pressione al Verona fin dai primi istanti. Dopo 4 minuti la prima occasione della gara confezionata dal Leone: sulla punizione di Soddimo Terranova per un soffio non riesce a trovare la deviazione vincente. La risposta del Verona non si fa attendere: Bessa viene lanciato sulla destra, Bardi esce dai pali e respinge la conclusione. Match giocato a ritmi altissimi: non mancano contrasti anche piuttosto decisi. Al quarto d’ora il risultato si sblocca: Dionisi serve al centro dell’area veronese Maiello, che viene travolto da Romulo. È calcio di rigore, della cui battuta si incarica Daniel Ciofani: esecuzione perfetta e Frosinone in vantaggio per 1-0. La reazione del Verona è nel pressing portato fin dalla metà campo del Frosinone. La squadra di Pecchia punta sul possesso palla per far scoprire la difesa del Leone, che però non si distrae. Anzi, al 28′ il Frosinone va vicinissimo al raddoppio. Daniel Ciofani serve Dionisi, che a tu per tu con Nicolas prova a superare il portiere avversario con un pallonetto: la palla scavalca l’estremo difensore, ma supera pure la traversa e per i giallazzurri c’è il rammarico di aver visto sfumare una ghiottissima occasione. Il Frosinone sembra aver ripreso il comando della partita. E al 32′ arriva un’altra palla gol per la squadra di Marino. Cross di Dionisi per Daniel Ciofani, il cui colpo di testa trova la provvidenziale risposta di Nicolas. I padroni di casa stanno legittimando il vantaggio: la prima frazione è stata giocata a fortissima velocità. Finisce così il primo tempo: al Frosinone l’1-0 sta addirittura stretto.
Inizia in attacco il Verona: nel primo quarto d’ora della ripresa la squadra di Pecchia schiaccia il Frosinone nella propria metà campo, anche se Bardi non viene mai impegnato. Al 20′ Dionisi si divora un altro gol. Daniel Ciofani lancia il compagno, che a campo aperto si invola verso la porta di Nicolas: il tiro di Federico da comoda posizione viene respinto dal portiere dell’Hellas. Iniziano ad essere troppe le occasioni non sfruttate dal Frosinone. Replica del Verona, che con Franco Zuculini sfiora la porta di Bardi. Poi alla mezz’ora ci prova Bessa con un tiro da fuori area: la conclusione sembra innocua, ma non termina di molto fuori rispetto alla porta di Bardi. Per quanto il Verona abbia avanzato il proprio raggio d’azione, questa è finora una delle rarissime occasioni lasciate ai veneti: ottima, fin qui, la fase difensiva del Frosinone. Primo cambio nel Frosinone al 35′: Gori rileva Sammarco. Al 41′ Bardi salva il Frosinone: Bessa serve Zuculini, che quasi a botta sicura trova la straordinaria respinta del portiere giallazzurro in uscita bassa. Al 44′ c’è spazio per Kragl, che prende il posto di Dionisi. E nel secondo dei cinque minuti di recupero entra nel tabellino della partita anche Frara, che prende il posto di Soddimo. È l’ultima annotazione da fare, perché nei secondi finali il Frosinone riesce a tenere il pallone lontano dalla propria area. Il Leone batte il Verona per 1-0 e vola sempre più solo al comando della classifica: dalla Curva Nord parte il coro «e se ne va, la capolista se ne va». Un altro sabato col ruggito giallazzurro. (Gabriele Margani)

Foto di Martina Terrinoni

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