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«Non cancellate i murales di via Ciamarra». L’appello dell’associazione Oltre l’Occidente

L’Associazione culturale Oltre l’Occidente fa nuovamente appello, come nel 2011, per la difesa dei murales di via Ciamarra, a Frosinone, «che sono oggetto di progetti di risanamento e preparazione alla pittura (det. 3507/2016) dei quali non si comprende cosa si voglia fare delle opere oggi presenti».
22 anni fa un’idea diventava un progetto artistico collettivo a cui partecipavano decine di artisti e che coinvolgevano tanti volontari nell’abbellimento della città e nella promozione di giovani artisti. Il progetto, fatto proprio dall’ente Comune, ebbe anche un riconoscimento delle alte cariche cittadine. I murales di via Ciamarra dopo settimane partecipate e coinvolgenti diventavano decoro oltre che arte per tutta la città. Tutti vi parteciparono orgogliosamente e gratuitamente.
Il bando di selezione, le decine di bozzetti, la partecipazione collettiva di giovani e associazioni, la creazione della superficie dove pitturare, la stesura delle opere, la mostra e premiazione finale e l’incontro con Bragaglia, che con i dovuti scongiuri inaugurava l’opera, hanno fatto vivere alla città di Frosinone dei momenti emozionanti e di avvicinamento ad una città che spesso allontana.
Tanti altri progetti di convergenza tra arte e decoro cittadino vennero immaginati e purtroppo mai realizzati. Certo, i murales sono stati abbandonati al degrado, ma ancora alcuni di essi mostrano la qualità dell’opera. «Ma se pure ciò non fosse, è il recupero delle opere esistenti che deve spronare l’amministrazione e i cittadini (e soprattutto gli artisti): non si cancellano opere fatte, si possono solo migliorare o valorizzare, ma non distruggere camuffando l’intervento come risanamento», scrive l’Associazione Oltre l’Occidente.
«E se proprio la politica non ne riconosce la validità, allora tali opere devono rimanere esposte così come sono, proprio a testimonianza della pochezza della politica e dei nostri amministratori che riescono a non considerare l’arte e la bellezza come valori prioritari e abbandonano il decoro a elemento indifferente per una migliore qualità di vita – prosegue in una nota l’associazione -. Logica e buon senso vogliono che siano interpellati, e a noi non risulta, gli stessi artisti che portarono a compimento l’opera e indirizzare le somme stanziate proprio nella direzione del recupero».
«Ci appelliamo, quindi, affinché:
1. non ci sia alcuna cancellazione delle opere esistenti;
2. vi sia, anzi, il recupero delle stesse con gli stessi artisti;
3. ci si accerti delle volontà degli artisti, che devono dare liberatoria formale per il rifacimento o la cancellazione della propria opera.
Non contestiamo la volontà di espressione artistica, crediamo che l’arte dei murales abbia il dovere di manifestarsi in tutte le altre parti della città, perché abbellisce, avvicina, esprime vitalità ed emozione; i murales di via Ciamarra, belli o brutti che siano, hanno avuto un riconoscimento, sono da 22 anni in vista e hanno tutto il diritto di essere rivalorizzati», conclude l’Associazione Oltre l’Occidente.

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